La corruzione da sola non fa crollare un sistema e una classe politica. Perché questo avvenga occorrono altri elementi, come l’incapacità di comprendere quel che accade, l’insensibilità alla rabbia dei cittadini e anche la convinzione che i privilegi di chi è al potere siano la causa dei sacrifici della gente.
In Italia questa pericolosa miscela è già una realtà e perciò stupisce che la classe politica non lo abbia capito.

Finora molti vanno a votare (chissà fino a quando..), ma in questa repubblica funziona ben poco, e il popolo, giustamente, non è soddisfatto delle istituzioni e della classe politica.

La repubblica italiana è una oligarchia dove domina la corruzione, e dove non esiste politico che non abbia subito la tentazione di arricchirsi.
Certo è fisiologico che ci sia qualche politico che ne approfitta per arricchirsi, ma devono essere casi isolati ed è ancor peggio se si intasca quattrini senza fare nulla o se si accetta illeciti regali.

Quello che i pessimisti immaginavano diventa realtà, l'idea cioè che la repubblica si fondi sulla corruzione, sulla cricca degli amici da favorire, un sistema quasi mafioso che regola il Paese e le istituzioni.

Se almeno ci fosse una Giustizia che funzionasse, forse si potrebbe ancora rimettere in quadro il Sistema. Invece la giustizia italiana è tra le peggiori del mondo e questo elemento mette in cortocircuito il sistema.
Infatti quel che conta sono le accuse invece dei verdetti, gli articoli pubblicati su giornali al posto dei processi, la politicizzazione delle indagine...

La colpa di questo marasma incivile è il corporativismo togato legato a doppio filo con dei riferimenti politici, ma anche dei politici che, deboli e ricattabili, si preoccupano di risolvere i propri problemi giudiziari invece di quelli generali.

Inoltre c’è una differenza sostanziale tra la corruzione di adesso e della "prima repubblica".
Allora solo alcuni partiti furono colpiti (perchè?) e quindi gli altri (PCI, MSI, Lega e poi il nuovo FI) riuscirono a sostituirsi ai partiti finora dominanti.
Alla domanda se adesso si stia meglio o peggio, non so cosa dire se non che sempre di repubblica si tratta...

Adesso invece non esistono forze politiche che non abbiamo fatto parte al sistema e alla corruzione.
Oggi non esiste un politico che non abbia partecipato al sistema e alla spartizione, che si differenzia dagli altri.

Purtroppo adesso in questo sistema oligarchico e corrotto c'è rassegnazione, tra gli italiani si intravede rabbia ma non reazione.

Ma se sono tutti corrotti, tutti uguali, tutti incapaci, significa che non si può andare avanti cosi !

A questo punto una domanda:
Siamo condannati ad essere governati da siffatta classe politica oppure la oligarchia repubblicana crollerà?