Il re del Bhutan, Jigme Khesar Wangchuk, invitato dalla Università di Calcutta per ottenere la sua laurea honoris causa, nel suo discorso ha messo l'accento sui valori di base della umanità piuttosto del materialismo.

5 ottobre 2010

"Viviamo in un mondo dove perseguiamo ricompense materiali, invece di quelle moralmente giuste. E seguiamo il percorso dell’individualismo invece della comunità e fraternità"
ha detto re Jigme ha detto.

Il sovrano ha esortato gli studenti a provocare un nuovo tipo di individualismo - un individualismo di valori che porta al progresso di se stessi e quindi dell'umanità.

"I valori plasmano il futuro dell'umanità, i valori sono alla radice del nostro carattere e se non ci capiscono le radici, le persone, non importa quanto ricche o famose, pensano solo ai vantaggi per se stessi".

Secondo il Re c'è la necessità di un cambiamento fondamentale del pensiero - una rivoluzione sociale che cambi l'umanità.
"La nostra generazione è chiamata a ripensare e ridefinire il vero scopo della crescita", ha detto.
"E' l'ora di essere tutti uniti e nessuno deve essere lasciato indietro."

Oggi numerose sfide ci attendono: degrado ambientale, povertà, disuguaglianza e la non disponibilità di assistenza sanitaria ad oltre un miliardo di persone.
"Non importa quanto avanza il progresso scientifico o materiale, i problemi globali prevarranno, infatti, si moltiplicano e noi continueremo a mettere in pericolo noi stessi e il futuro dei nostri figli", ha detto.

"Nessuno di noi può avere la ricchezza o la capacità di contrastare le catastrofi naturali o eliminare la povertà nel mondo, ma sappiamo che c'è una cosa che noi possiamo cambiare - cioè noi stessi", ha detto, aggiungendo: "che è la cosa più importante - il punto di partenza per trovare una soluzione ai problemi globali."

Re Jigme ha 30 anni ed è stato educato alla Oxford University.

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King of Bhutan lays stress on human values