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lunedì, gennaio 31, 2011

La Principessa Carolina di Monaco era a Nizza, in Francia, per inaugurare il centro medico psichiatrico per bambini, Centro Costanzo, che fa parte della Fondazione Lenval.

28 gennaio 2011
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Carolina, Presidente della Fondazione Principessa Grace, ha scoperto la lapide sul muro che ha commemorato questa inaugurazione.

La Fondazione Principessa Grace di Monaco, ha dato il proprio sostegno finanziario alla Fondazione Lenval, che è responsabile di questo centro.

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La princesse Caroline inaugure le nouveau centre Costanzo

La regina Beatrice dei Paesi Bassi festeggia il suo 73° compleanno

31 gennaio 2011

sabato, gennaio 29, 2011

L'ultima Regina delle Hawaii, Liliuokalani, sale al trono.

29 gennaio 1891

 Liliuokalani, Regina delle Hawaii, nome di nascita Lydia Kamaka'eha, (Honolulu, 2 settembre 1838 – Honolulu, 11 novembre 1917), è stata l'ultima sovrana delle isole Hawaii.

9 giorni dopo la morte di suo fratello Kal'kaua, Liliuokalani diventa la Regina delle Hawaii.

Il Popolo si ribella alla repubblica e al presidente della repubblica


Dopo un mese di manifestazioni, la repubblica dittatoriale tunisina si è arresa alla rivolta popolare.

Dopo l'annuncio in televisione della propria capitolazione, che ha scatenato l’entusiasmo popolare nelle strade nonostante il coprifuoco, il presidente tunisino Ben Alì è fuggito all'estero.

A scatenare il furore popolare, spontaneo e incontrollabile, il suicidio nel 17 dicembre di un ambulante, Mohammed Bouazizi, che si è dato fuoco per protestare contro la polizia che, non ricevendo l’attesa “tangente”, gli aveva distrutto la merce esposta sul banco di vendita.

Da quel momento, la Tunisia è esplosa, e la rivolta popolare e spontanea è riuscita a far crollare la repubblica autoritaria e corrotta della Tunisia.

Il vento della rivolta tunisina è arrivata in molti paesi nord africani.
Adesso la rivolta più forte si è spostata in un’altra repubblica, la Repubblica Araba d'Egitto, dove il presidente Mubarak rischia di perdere il potere.
Secondo notizie non confermate i familiari del presidente Mubarak avrebbero lasciato il Paese e ora si troverebbero a Londra. (?)

L’aspetto che stupisce - e che fa tremare chi è al Potere – è che le forti ribellioni in Tunisia e Egitto sono davvero nate dal basso, non sono state provocate da partiti e da motivi religiosi.

La ribellione genuina e spontanea del popolo contro il Potere, certifica il fatto che lo stato, contro il quale si combatte, è davvero una dittatura.

Visto che la Tunisia e l’Egitto sono due repubbliche, assistiamo alla solita mistificazione della realtà da parte dei mass media.

Quando una repubblica crolla, il suo presidente viene subito dipinto come se fosse un Re, in pratica si cerca di giustificare la ribellione del popolo contro la repubblica - considerata una eresia da parte dei fondamentalisti repubblicani - e si sostiene che lo stato non era una repubblica, ma una specie di monarchia.
Finchè il popolo non si ribella, l'Egitto e la Tunisia è una repubblica sostenuta dal "repubblicanesimo mondiale", poi quando la situazione non è più sostenibile assistiamo alla tattica di ripiego messa in moto dalla propaganda repubblicana...

Comunque la situazione in Tunisia e in Egitto dovrebbero ricordarci che un sistema ingiusto e corrotto, prima o poi, è destinato a crollare sotto il peso dei suoi peccati.

Diamo sostegno alla voglia di libertà degli arabi e auguriamoci che l'appello popolare sia ascoltato e che a breve ci sia un sistema decente.

Infine una considerazione per il nostro Paese.
Per tanti motivi l’Italia è molto diversa dai paesi nordafricani, ma anche la repubblica italiana, cancrena della corruzione, è una oligarchia e quindi un regime destinato al collasso…

giovedì, gennaio 27, 2011

Tra i deportati che non sono mai tornati dai campi di concentramento, dobbiamo anche ricordare Sua Altezza Reale la Principessa Mafalda di Savoia, deceduta nel campo di sterminio di Buchenwald nell’agosto 1944, dopo un anno di prigionia.


Per volontà di Hitler, con un tranello i tedeschi arrestarono Mafalda, la imbarcarono su un aereo con destinazione Monaco di Baviera, quindi fu trasferita a Berlino e infine deportata nel Lager di Buchenwald, dove venne rinchiusa nella baracca n. 15 sotto falso nome (Frau von Weber).

Nell'agosto del 1944 la baracca in cui era prigioniera la principessa fu distrutta da un bombardamento degli anglo-americani. La principessa riportò gravi ustioni e contusioni varie su tutto il corpo, ricoverata nell'infermeria del lager ma senza cure le sue condizioni peggiorarono. Dopo 4 giorni di tormenti, a causa delle piaghe insorse la cancrena e le fu amputato un braccio.
Mafalda abbandonata e privata di ulteriori cure, muore dissanguata nella notte del 28 agosto 1944.

A Ginevra il 27 gennaio 2001 moriva la Regina Maria José.

Per Suo espresso volere, venne sepolta nell'Abbazia Reale di Altacomba (Alta Savoia in Francia) al fianco di S.M. Umberto II.

Siamo sempre in attesa che le salme dei Reali d'Italia ancora sepolti in esilio - Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, Re Umberto II e la Regina Maria José - siano tumulate al Pantheon di Roma.

mercoledì, gennaio 26, 2011

Il presidente uscente del Portogallo, Anibal Cavaco Silva, ha vinto le presidenziali, ottenendo un nuovo mandato per guidare il paese per altri 5 anni.

Il capo dello Stato uscente del Portogallo, Cavaco Silva, è stato rieletto al primo turno con il 52,9% dei voti.
Il socialista Alegre, che poteva contare sul sostegno del Partito socialista del primo ministro José Socrates e dell'estrema sinistra, si è fermato al 19,7%.
Fernando Nobre, candidato della società civile, ha ottenuto invece il 14,1% delle preferenzee. Il comunista Lopes il 7,14%. L’indipendente Coelho ha raggiunto il 4,5%; il socialista dissidente Moura l’1,57%.
La Commissione elettorale ha indicato un’astensione record del 53.3% e le schede bianche o nulle hanno superato di poco il 6%.

La vittoria di Silva era ampiamente scontata e il presidente uscente è stato riconfermato fin dal primo turno.

Mi chiedo che senso abbia spendere tanti soldi per le presidenziali, e per di più in un momento di crisi economica e di un concreto rischio di dover ricorrere all’Unione Europea per appianare i propri conti, quando si sa che le elezioni sono assolutamente inutili...

L’affluenza alle urne per le presidenziali ha fatto segnare un nuovo record negativo, 53,8%, quindi meno della metà degli aventi diritto al voto si sono recati alle urne per esprimere la propria preferenza.
Se si considerano anche le schede bianche e nulle, l'attuale presidente ha ottenuto circa il 20% dei portoghesi di voto, cioè, meno di 1/4 dei portoghesi.
Non riesco proprio come si possa dire che Silva sia il presidente di tutti i portoghesi....

Di fronte ai dati direi che queste elezioni presidenziali e il regime politico sono illegittimi, nel senso che, senza dubbio, la bassa affluenza significa che il popolo portoghese non vuole questo sistema politico, né questi politici alla guida della nazione.

Molti portoghesi hanno detto che queste elezioni presidenziali sono state le peggiore che il Portogallo ha avuto.
Alla astensione record hanno anche contribuito i numerosi monarchici.

Ecco i risultati:
Il numero totale dei votanti è 9.629.630 .
Hanno votato solo 4.489.904, 46,63% degli elettori .
Cavaco Silva ha ottenuto 2.230.104 voti, quindi hanno votato per lui solo il 23% degli elettori.
Gli altri candidati tutti insieme, rappresentano il 20% degli elettori .
Astensione: 53,37%
Nullo: 1,93%
Bianco: 4,26%
Vale a dire 59,56% .

Conclusioni:
1) Quasi il 60% degli elettori in un modo o nell'altro hanno mostrato disinteresse o il rifiuto del regime repubblicano.
2) Sulla base di un "meccanismo" elettorale che cancella i voti non validi e schede bianche, e ignora l'enorme percentuale di astensioni, il regime repubblicano eleva un politico a Capo dello Stato, il quale con solo il 23% degli elettori si continua a ritenere se stesso il "presidente di tutti i portoghesi" ...
3) Inoltre tra il 23% ci sono anche coloro che lo hanno votato solo perché considerato il "male minore" ...

Di fronte agli sperperi e alle divisioni causate dalle elezioni repubblicane, speriamo che la coscienza collettiva possa capire che solo la Monarchia garantisce l'Unità e la concordia, in quanto il capo dello Stato non è soggetto a divisione o di egoismo.

lunedì, gennaio 24, 2011

L'Imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko del Giappone, hanno accolto calorosamente Sua Maestà il Re George Tupou V a Tokyo, con un pranzo che si è tenuta al Palazzo Imperiale, in onore di Sua Maestà.

20 Gennaio 2011

Secondo l'Imperial Household Agency, il re di Tonga è a Tokyo per esprimere la sua gratitudine per l'aiuto del Giappone al paese.

Anche se è l'11° volte che va in Giappone, per il Re Tupou questo è il primo viaggio dopo l'incoronazione.
Sua Maestà è ben conosciuto in Giappone, e c'è grande rispetto e amicizia tra il popolo di Tonga e del Giappone.
Il Regno di Tonga e il Regno Imperiale del Giappone godono di una lunga amicizia e relazioni bilaterali da quando i due paesi hanno stabilito relazioni diplomatiche nel 1970.

Prima di essere ricevuto dagli imperatori giapponesi, Re Tupou ha incontrato il principe ereditario Naruhito alla residenza del principe.

L'erede al trono imperiale giapponese del Giappone è andato 2 volte a Tonga, la prima volta nel 2006 per il funerale di Sua Maestà il Re Taufa'ahau Tupou IV e più recentemente per l'incoronazione di Sua Maestà il Re George Tupou V nel luglio 2008.

Link
King of Tonga met with Emperor Akihito of Japan at the Imperial Palace

domenica, gennaio 23, 2011

La Principessa Carolina compie oggi 54 anni.

23 gennaio 2011

Carolina Luisa Margherita Grimaldi, principessa di Hannover e principessa ereditaria di Monaco, è la primogenita del principe Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, nonché sorella del principe Alberto e di Stéphanie.

Tanti Auguri Altezza!!!

Le sovvenzioni che la famiglia reale belga riceve dal governo lo scorso anno sono diminuite del 10%.


La riduzione non vale per il re Alberto II e la regina Paola, ma colpisce i 3 figli - il principe Filippo, la Principessa Astrid e il principe Laurent - e la regina madre Fabiola.

Il costo della famiglia reale del Belgio è di € 30 milioni.
Attualmente la regina Fabiola costa € 1,4 milioni, Philippe 920.000 € mentre la sorella Astrid guadagna € 320.000 e il principe Laurent 306.000 €.

Link
Les dotations de la famille royale en baisse

Re Abdullah di Arabia Saudita è arrivato sabato a Casablanca, dove è stato ricevuto dal re Mohammed VI del Marocco.

22 gennaio 2011

Dopo il doppio intervento alla spina dorsale cui è stato sottoposto tra fine novembre e inizio dicembre, e dopo aver completato un ciclo di cure fisioterapiche a New York, adesso il re sarà oggetto di riabilitazione in Marocco, dove resterà per diverse settimane prima di tornare a casa.

Secondo i media sauditi, il re è in buone condizioni di salute.

Prima di lasciare gli Stati Uniti, a New York c'è stato un incontro tra il re saudita Abdullah e il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.

Link
Saudi king in Morocco for rest after US surgery

sabato, gennaio 22, 2011

Il 150esimo anniversario della proclamazione del Regno d'Italia (impropriamente considerato dell'Unità d'Italia) era l'occasione per riappacificare il Paese, rileggere la storia italiana senza farsi condizionare dalle ideologie del novecento, sentirsi nuovamente orgogliosi di essere italiani.


Ebbene si è fatto ben poco per andare in questa direzione, anzi si continua a strumentalizzare la storia, dare spazio a forze antirisorgimentali, compiere errori tra i quali spicca quello di dimenticare il fondamentale ruolo svolto da Casa Savoia per la realizzazione dell’Italia.

La Storia recente è sempre scritta dai vincitori, ma il tempo è galantuomo e comunque le strumentalizzazioni e le propagande messe in campo dai vincitori non possono stravolgere la Storia.

Per quanto riguarda la storia dell'Italia, la repubblica non riesce a darsi pace che l'Italia è stata realizzata dalla Monarchia.
Il primo capo di stato è stato Re Vittorio Emanuele II, il primo Tricolore è quello Sabaudo, dal 1861 fino al 1946 lo Stato italiano era il Regno d'Italia, durante il quale si completò l'Unità d'Italia.

Dalla nascita della repubblica incomincia la decadenza…

Ieri il governo, insieme al Comitato dei garanti per le celebrazioni, ha proclamato il 17 marzo festa nazionale ma solo per quest'anno.

Innanzitutto è curioso che ci sia una festa nazionale solo per un anno, ma perché?
La risposta è che questa data è il giorno della proclamazione del Regno d'Italia e quindi la repubblica ha voluto proclamare il 17 marzo festa nazionale solo per l'anno corrente per darle un valore minore rispetto alle altre.

Inoltre la repubblica ha proclamato questa nuova festa nazionale in ritardo (meno di 2 mesi dalla data) non a caso ma apposta per impedire che si possa organizzare in questa data (come si sarebbe dovuto fare, visto che la festa dei 150 anni dell'Unità nazionale cade appunto il 17 marzo) una grande cerimonia invitando capi di stati da altre nazioni.

Evidentemente la repubblica non può autoglorificarsi per il 17 marzo, che è la festa della proclamazione del Regno d'Italia, e quindi questo ritardo gli permette di spostare l'attenzione, soprattutto a livello internazionale, verso il 2 giugno (la sua festa), organizzando una sfarzosa cerimonia.

Insomma in quest’anno delle celebrazioni del 150 anni dell’Unità Nazionale, la repubblica non voleva dare l'esclusiva alla Monarchia e il ritardo gli permette di "pavoneggiarsi".

Al di là del giudizio che si può dare sulla Monarchia, e quindi anche sugli ultimi due Re d’Italia, questo anniversario era l’occasione giusta per accogliere il desiderio di tanti italiani di far rientrare in Italia le salme degli ultimi due re e delle loro consorti.

Era un gesto di pietà ma anche un gesto che rinsaldava la comune appartenenza alla nostra storia italiana.

Purtroppo troppi repubblicani (soprattutto quelli che sono al vertice dello stato e che appartengono alle caste dei politici-intellettuali-giornalisti) hanno mentalità chiuse e pregiudizi nei confronti della Monarchia.

Consapevoli che la repubblica riceve indifferenza dagli italiani e terrorizzati che l'ideale monarchico possa rafforzarsi in Italia, i “repubblicani trinariciuti” impediscono il rientro nel nostre Paese delle salme dei re e regine d'Italia.

Questo gesto invece permetterebbe di legare la Monarchia alla repubblica, un passaggio necessario per ritrovare l'identità nazionale, un valore assolutamente necessario per difendere il Paese in questo globalismo sfrenato.

La repubblica non è mai riuscita a crearsi una dignità tale da farsi rispettare dagli italiani, è una oligarchia che si nutre di ideologie (ormai superate) e scandali, un sistema corrotto che spinge il paese verso la decadenza.

L'Italia riesce ad essere un paese unito e vitale grazie ai valori che ci ha donato la Monarchia.

venerdì, gennaio 21, 2011

Il grande tenore spagnolo Placido Domingo compie oggi settant’anni.

21 gennaio 2011

70 anni di vita, 50 in scena: La Regina Sofia ha presieduto la serata di gala in onore di Plácido Domingo al Theatre Royal di Madrid, sua città natale, per festeggiare il 70° compleanno del tenore.


Domingo spiega :
È una grandissima emozione, non ho mai pensato che sarei arrivato a 70 anni cantando: è un privilegio fare felice il pubblico.

Dopo un anno terribile durante il quale ha lottato contro il tumore, il maestro ritorna in scena.
Non sai mai quanto può durare. Ho preso la ferrea decisione che quando sentirò che non posso più, mi fermerò: sarò il primo a sentirlo. Devi sempre essere tu il tuo critico più severo.

Il 19 gennaio 2011, Re Juan Carlos di Spagna e la Regina Sofia di Spagna avevano ricevuto Placido Domingo e la moglie Marta Ornellas al Palazzo della Zarzuela, a Madrid, Spagna.

Link VIDEO
Celebra su 70 cumpleaños en el Real

La repubblica del terrore uccide Luigi XVI Re di Francia.

21 gennaio 1793

La brutale morte di Re Luigi XVI è ancora oggi il riflesso della instabilità patologica delle repubbliche e del declino della società moderna.


Dopo essere stato arrestato e processato dalla Convenzione Nazionale, Luigi XVI di Francia fu ghigliottinato il 21 gennaio 1793, ritenuto colpevole di aver cospirato contro la libertà pubblica e la sicurezza generale.

Prima di essere ucciso, il Re rivolgendosi ai francesi affermò:
Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.

In seguito Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).

Ricordiamo anche la Consorte, Regina Maria Antonietta, e il loro figlio, Re Luigi XVII (1793-95), vittime della rivoluzione francese, nonché l'eroica e fedele Maria Teresa Luisa di Savoia Carignano , Principessa Lamballe.

Spesso la repubblica prende il potere con la violenza.
Il caso più famoso ed eclatante è la repubblica francese, durante la quale i giacobini sperimentarono ed anticiparono gli orrori del comunismo.

La ghigliottina fu lo strumento fondamentale della repubblica francese, tanto che il binomio rivoluzione-ghigliottina è divenuto inscindibile nella coscienza collettiva e nella memoria storica.
Da qualche parte ho letto che il numero di persone ghigliottinate durante la Rivoluzione francese varia da 17.000 a 40.000 e si ritiene che i tre quarti di quelle persone uccise erano innocenti.

La repubblica genera terrore....

mercoledì, gennaio 19, 2011

Segnalo un articolo pubblicato sul giornale "Bucharest Herald" che riporta un'intervista a Ion Caramitru sulla Monarchia in Romania.

Ion Caramitru: Che cosa abbiamo ottenuto senza monarchia? Un paese morente, dove tutto è stato rubato! 


Il famoso attore Ion Caramitru ritiene che l'ex Re di Romania era l'unica personalità in grado di ripristinare la moralità nel paese e parla della tossicità dei "comunisti voltagabbana" e degli ex ufficiali della polizia segreta che si sono arricchiti.

In un'intervista, il direttore del Teatro Nazionale di Bucarest dice di non abbandonare il suo atteggiamento di militante sociale, anche se oggi lui sta lontano dalla politica.
Caramitru crede ancora nei principi politici della democrazia cristiana per restaurare la monarchia e aumentare il rispetto per la religione.

"Sono triste! Negli ultimi 20 anni, re Michael è stato nel Paese ... La monarchia avrebbe potuto diventare perfettamente stabile e durante questi anni avremmo potuto bandire per sempre il comunismo, annullando l'abdicazione del 1947, quando il re fu brutalmente costretto a lasciare il Paese.

Il ritorno alla monarchia avrebbe messo fine alla lotta per diventare il capo dello Stato, un presidente che ha poteri discrezionali. Questo potere semi-assoluto potrebbe agire ad altri fini, mentre in una monarchia il re è il capo dello stato solo in maniera simbolica ... la monarchia era l'unico modo in grado di ripristinare la moralità del paese.

Senza la Monarchia che cosa abbiamo ottenuto ?
Ci sono sempre i comunisti, ora pentiti, e gli ex ufficiali della polizia segreta che si sono arricchiti. Queste persone infame ci controllavano in passato come lo stanno facendo ancora oggi.
Il paese sta morendo e tutto è stato rubato.

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bucharestherald

martedì, gennaio 18, 2011

Anche il principe ereditario Guglielmo di Lussemburgo è stato ad Abu Dhabi per partecipare al World Future Energy Summit.

17 gennaio 2011

Il Granduca ereditario ha presieduto una delegazione guidata dal ministro dell'Economia e del Commercio estero Jeannot Krecké.

Il Granduca ereditario è stato tra i relatori della cerimonia di apertura del World Future Energy Summit 2011 (WFES),

Al summit sono presenti molti esperti nel campo della tecnologia ambientale e dell'energia rinnovabile.

SAR la Principessa Vittoria di Svezia al "World Future Energy Summit" negli Emirati Arabi Uniti

17 Gennaio 2011

Ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, la Principessa Vittoria ha partecipato al summit "World Future Energy" per discutere sui problemi delle energie rinnovabili.

A questo evento sono presenti diversi capi di Stato, membri di famiglie reali, funzionari governativi e scienziati provenienti da tutto il mondo.

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World Future Energy

lunedì, gennaio 17, 2011

Alla città di Nis, in Serbia, la Principessa Caterina accompagnata dal marito, il Principe Alessandro, ha ricevuto il premio "Blagodarnica Grada Nisa" per il suo impegno umanitario.

11 gennaio 2011

Il principe Alessandro e la principessa Caterina hanno poi visitato a Nis, il centro geriatrico e la casa dei bambini "Mara".

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PRINCESS KATHERINE AWARDED FOR HUMANITARIAN WORK

Sepoltura al Pantheon di Re Vittorio Emanuele II
17 Gennaio 1878


Nel gennaio del 1878, alla morte del primo Re d'Italia Vittorio Emanuele II, il Pantheon fu scelto quale dimora delle salme dei Reali d'Italia.

Attualmente il Pantheon accoglie le spoglie mortali di Re Vittorio Emanuele II, Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia.
Sono destinate ad esservi sepolte anche le salme dei Reali d'Italia ancora sepolti in esilio: Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, Re Umberto II e la Regina Maria Josè.

domenica, gennaio 16, 2011

Re Alberto II è il vincitore di un sondaggio organizzato dai media per indicare "il belga dell'anno".

Il sovrano ha raccolto quasi il 75% dei voti.

13 gennaio 2011

Re Alberto II è stato eletto dal 74,73% dei voti come il "Belga dell'Anno".
Il titolo "belga dell'anno" è stato conferito dal Paris Match Belga in collaborazione con DH / Sport, La Libre Belgique RTL-TVI e Bel RTL, che insieme hanno creato il sondaggio.

Questo sondaggio misurava la popolarità di personaggi, e ha stravinto SM Re Alberto II, nettamente staccati gli altri.
Il secondo è la giovane coppia che per salvare la vita degli altri morì sotto le macerie (8,37%), quindi Benoît Lutgen (6,39%), Herman Van Rompuy (1,7%), l'ex primo ministro e presidente europeo che l'anno scorso vinse il titolo.

Questo sondaggio dimostra l'apprezzamento dei belgi verso il Re, ed è la prova di riconoscimento del lavoro compiuto dal Re che rappresenta l'unità del paese.

Vive le roi!
Leve de Koning!

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Albert II élu Belge de l’année

I due nuovi principi di Danimarca, (i gemelli maschio e femmina, quarto e quinto in linea di successione al trono danese) hanno lasciato l'ospedale nelle braccia dei loro genitori, il principe ereditario Frederik e la Principessa Maria.

14 gennaio 2011

I gemelli sono nati l'8 gennaio alle 10:30 e alle 10:56, e si uniscono al fratello maggiore, il principe Cristiano, nato il 15 ottobre 2005, e alla sorella, la principessa Isabella, nata il 21 Aprile, 2007.

Prima di lasciare l'ospedale c'è stato l'incontro con diversi giornalisti provenienti da tutto il mondo.
I danesi salutano i principi.

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giovedì, gennaio 13, 2011

La Regina Beatrice e il principe ereditario Guglielmo Alessandro hanno ricevuto Hassanal Bolkiah, Sultano del Brunei, al Palazzo Reale Noordeinde all'Aia.

13 gennaio 2011

E' la prima visita di stato del sultano del Brunei nei Paesi Bassi.

Dopo il pranzo con la Regina, il Sultano ha avuto un colloquio con il Primo Ministro olandese.

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RTL

mercoledì, gennaio 12, 2011

Nel messaggio di fine anno, SAR il principe ereditario Alessandro Karageorgevitch ha dichiarato di essere fermamente certo dei benefici di una monarchia costituzionale per la Serbia.


Credo fermamente nei benefici della monarchia costituzionale per la Serbia.
Abbiamo bisogno di stabilità, di unità e continuità. Argomenti a favore di questo lo si vede ovunque.

Se credi che la repubblica sia più conveniente della Monarchia costituzionale, rifletti.
Se ritiene che un cittadino abbia una maggiore influenza in una repubblica che in una monarchia costituzionale parlamentare, considera allora la politica che c'è in Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Spagna, Giappone, Australia, Canada, Nuova Zelanda ...

Rifletti se Pol Pot sia meglio di Sihanouk, Mengistu di Selassie, Chaushesku di Michael, Zivkov di Simeone, o confronti l'Afghanistan di oggi con lo stato del re Mohammed Zahir!

Non dobbiamo seguire cliché ideologici. Ogni paese e ogni nazione ha la politica migliore e peggiore che ha in quel momento.
Oggi la Serbia è una democrazia parlamentare costituzionale!

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Monarchy for Serbia

Nonostante gli impegni militari e il matrimonio di suo fratello, il principe Harry vuole partecipare alla spedizione per raggiungere il Polo Nord.


Due militari che hanno perso gli arti nei combattimenti in Afghanistan (uno il braccio, l'altro la gamba), più altri due feriti in conflitti, tenteranno di essere le prime persone a raggiungere il polo nord con degli arti amputati.

La spedizione, partirà il 23 marzo, che serve anche per raccogliere fondi per l'associazione di beneficenza "The Walking With The Wounded", che contribuisce a riabilitare i soldati feriti e a ritrovare un lavoro.

Harry, un tenente dell'esercito che è stato in Afghanistan, è patrono della associazioni di beneficenza e sta cercando di partecipare all'avventura, lunga 320 chilometri, di raggiungere il polo nord partendo dalla Siberia.

L'avventura, senza ritardi, dovrebbe terminare attorno al 25-26 aprile, quindi pochi giorni prima del matrimonio del fratello William con Katerine Middleton che si svolgerà a Londra il 29 aprile.
Harry è considerato ad essere più probabile testimone di William.

Un portavoce della Clarence House ha dichiarato: "Il Principe vuole davvero unirsi alla spedizione, e se potrà, lo farà".
"Se andrà al Polo Nord egli dovrà abbandonare gli impegni all'addestramento militare per qualche settimane, vedremo se questo sarà possibile, nel frattempo, si sta preparando".


I partecipanti dovranno subire temperature fino a -50°C, ogni uomo dovrà tirare una slitta dal peso di almeno 100 kg e potranno anche incontrare orsi polari.
I soldati saranno accompagnati da 2 fondatori della associazione, una guida polare ed una logistica e un altro uomo.

Link
The Walking With The Wounded

Wounded war veterans ready for North Pole challenge

La Gioconda di Leonardo da Vinci sarebbe Bianca Giovanna Sforza, figlia di Ludovico il Moro, Duca di Milano.


La scoperta è stata fatta dalla studiosa italiana Carla Glori che ha anche localizzato nel borgo piacentino di Bobbio il paesaggio sullo sfondo del celebre dipinto di Leonardo, finora considerato come immaginario.


La scoperta nel mese scorso della lettera "S" e "G" agli occhi di Monna Lisa potrebbe essere l'abbreviazione della donna nobile Giovanna Sforza.

Quindi, secondo la storica Carla Glori, la donna nella "Gioconda" era Bianca Giovanna Sforza e il ponte allo sfondo era il Ponte Gobbo sul fiume Trebbia a Bobbio, nel piacentino.

Ci sarebbe anche il numero ‘72' ‘scovato' sulla tela, sotto un'arcata del ponte dallo storico Silvano Vinceti, e la Glori ritiene che questo numero sarebbe da collegare al 1472, anno in cui il ponte di Bobbio fu distrutto dalla piena del fiume Trebbia.

Secondo gli abitanti locali, il ponte di Bobbio è molto simile a quella del disegno di Da Vinci.

Gli studi di Carla Glori erano già stati pubblicati l'anno scorso nel libro "Enigma Leonardo: La Gioconda, in memoria di Bianca", ma le recenti scoperte rafforzano la sua tesi.

Chissà se la Gioconda era proprio Giovanna Sforza, in ogni caso fa piacere sapere che la donna immortalata nel capolavoro di Leonardo sia la figlia di una nobile famiglia...


Link
Monna Lisa era una Sforza, lo sfondo era nel Piacentino

martedì, gennaio 11, 2011

Dopo la morte del principe Ali Reza, la famiglia imperiale dell'Iran invita le persone a sostenere "La Fondazione per l'infanzia dell'Iran".

9 gennaio 2011

Adesso per contribuire economicamente la Fondazione, si può utilizzare una modulo online pubblicato nel sito cliccando sul pulsante "Contribute to the Alireza Pahlavi Memorial Fund".

La Fondazione per l'Infanzia dell'Iran, fondata nel 1991 negli Stati Uniti da alcuni immigrati iraniani, si occupa di fornire servizi e assistenza sanitaria ai bambini iraniani, indipendentemente da razza, colore, credo, religione o appartenenza politica.

Link
The Foundation for Children of Iran

lunedì, gennaio 10, 2011

Un emendamento salva la testa della regina sui francobolli del Regno Unito.

10 gennaio 2011


Buckingham Palace ha stretto un accordo con il governo affinchè passi un emendamento nella legge per la privatizzazione di Royal Mail, che impedirà all'azienda straniera che acquisterà le poste britanniche di togliere l'immagine della sovrana dai francobolli.

Senza questo emendamento, il futuro proprietario della Royal Mail, senza vincoli, avrebbe potuto presentare collezioni filateliche con qualsiasi tipo di immagine e per i cittadini inglesi si sarebbe trattato di un crimine di lesa Maestà.

A contendersi il controllo delle poste di Sua Maestà sono operatori tedeschi e olandesi.

L'immagine della regina Elisabetta II è apparsa su miliardi di francobolli da quando è stata commissionata e c'era inquietudine nel Regno Unito.

Adesso questo emendamento stabilisce che non sarà possibile cancellare l'immagine della regina dai francobolli del Regno Unito.

God Save the Queen!!!

domenica, gennaio 09, 2011

A Forlì, il capo dello Stato, tornato al significato delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, ha detto che anche il nord deve «avere coscienza delle proprie radici, del proprio contributo al moto unitario».


Innanzitutto faccio notare che i comportamenti concreti di chi a parole fa appello alla difesa delle radici dell'Italia, spesso sono stati opposti a quello invocato adesso.

Mi permetto di criticare napolitano, non solo per il suo passato, importante esponente del PCI, che aveva come paese di riferimento l'URSS, ma anche perchè, ad esempio, ignora completamente i meriti della Monarchia e di Casa Savoia.

Come è possibile mostrare, in occasione della festa del Tricolore, la bandiera della repubblica cispadana, come se fosse un punto di riferimento, invece del Regno d'Italia che realizzò l'Unità Nazionale?

La Monarchia e Casa Savoia sono stati essenziali per la realizzazione dell'Unità del nostro Paese, sono le radici della nostra Patria!!!!


Anche il direttore del Giornale Sallusti nel suo editoriale critica napolitano:
"Più che unire l'inquilino del Colle evidentemente mira a spaccare, gli italiani e il governo".
Non c'è nessun accenno, critica o richiamo a chi invece i simboli dell'Unità d'Italia li ha disprezzati per cinquant'anni. Cioè - accusa Sallusti senza mezzi termini - lui stesso e i suoi amici comunisti".
"Napolitano", incalza il direttore del Giornale, "rimuove la verità che nelle piazze del Pci invase da bandiere rosse il tricolore fosse bandito, che Bella Ciao venisse cantata al posto dell'inno di Mameli, la parola Patria considerata un residuo fascista".

Condivido quello che ha scritto sallustri, ma si dimentica che coloro che hanno indebolito l'Unità non sono stati solo i comunisti, ma la repubblica, uno Stato corrotto, decadente, perennemente in crisi che, per perpetrare se stesso, ha falsificato la Storia e screditato anche le radici del nostro Paese, la Monarchia.

Adesso dobbiamo ricostruire il Paese,
e sappiamo chi dobbiamo ringraziare....

Il Principe Ali Bin al-Hussein di Giordania è stato eletto vice-presidente della FIFA

6 gennaio 2011

All'hotel Sheraton di Doha, in Qatar, il Principe di Giordania, figlio del defunto Re Hussein di Giordania, è stato eletto vice-presidente della FIFA per il continente asiatico.



Il Principe Ali ha battuto per la carica Chung Mong-Joon, l'azionista di controllo del colosso industriale Hyundai Heavy Industries, uno dei maggiori sponsor della FIFA.

Il principe è il più giovane membro del comitato esecutivo della FIFA, 35 anni, ed è stato presidente della federazione nazionale di calcio della Giordania per un decennio e mantiene lo stesso ruolo alla testa della sempre più influente West Asian Football Federation.

La vittoria del principe Ali è avvenuta dopo poche settimane che il Qatar ha vinto il diritto di ospitare la Coppa del Mondo 2022.

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sabato, gennaio 08, 2011

Il 9 gennaio del 1878, alle ore 14,35 si spegneva a Roma nel palazzo del Quirinale VITTORIO EMANUELE II (Il Primo Re d'italia).

Fu proclamato Padre della Patria e sepolto al Pantheon che da allora divenne il sepolcreto dei Re d'Italia.

Il presidente della repubblica, napolitano, aprendo a Reggio Emilia le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, coincidente con la festa del Tricolore, ha detto che per affrontare la durezza delle prove che attendono il Paese, è necessaria «una rinnovata coscienza del doversi cimentare come Nazione unita, come Stato nazionale aperto a tutte le collaborazione e a tutte le sfide, ma non incline a riserve e ambiguità sulla propria ragion d’essere, e tanto meno a impulsi disgregativi che possono minare l’essenzialità delle sue funzioni, dei suoi presidi e della sua coesione».

Non si può che essere d'accordo all'appello alla coesione e all’unità.


Mi permetto però di far notare che non si può costruire questa coesione se sono addirittura le istituzioni ad alimentare queste divisioni.

Ormai la repubblica si sta sfaldando, è un insieme di oligarchie che si preoccupano solo di mantenere i loro privilegi.
Ci si illude di avere un presidente della repubblica super partes quando è un politico votato dai partiti, i quali a sua volta si odiano a vicenda, il presidente della camera (anche lui superpartes...) crea un nuovo partito per far cadere il governo, magistratura contro la politica...

Inoltre, come ho spiegato nel mio post "Tricolore Sabaudo prima bandiera italiana", mi chiedo come è possibile festeggiare il Tricolore se si ignorano completamente i meriti della Monarchia e di Casa Savoia, che invece sono state essenziali per la realizzazione dell'Unità del nostro Paese.

In un certo senso, è come pretendere di festeggiare un matrimonio senza gli sposi...

Alla Camera, Crispi, uno dei più combattivi membri del partito repubblicano, nel 1864 si convertì alla fede monarchica e pronunciò la famosa frase:
«La monarchia ci unisce, la repubblica ci divide».

Crispi aveva proprio ragione....

La Casa Reale Danese ha annunciato che la Principessa Maria ha dato oggi alla luce un figlio e una figlia all'Ospedale di Copenaghen.

8 gennaio 2011

In conferenza stampa il principe ereditario ha detto:
"E' stato un miracolo.. un maschio e una femmina nello stesso momento!"
Il padre orgoglioso ha detto che è stato emozionante come la prima volta. "Ero lì, ogni secondo. Sono i momenti migliori della tua vita".

Il principe Federico e Maria sono arrivati all'ospedale di Copenaghen alle ore 07.00.
Alle 10,30 è avvenuto il primo "miracolo", è nato il piccolo principe (4° in linea di successione al trono).
Dopo 26 minuti, alle ore 10,56 ora, è nata la principessa (5° in linea di successione al trono).
La Madre e i due figli stanno bene.

Di solito, in Danimarca, i nomi dei principi sono segreti fino al battesimo e vengono pubblicati diversi mesi dopo la nascita, e quindi non si conoscono ancora i loro nomi.

Tradizionalmente la nascita reale è caratterizzata da 21 colpi di salve di cannone nel castello Kronborg, questa volta ci saranno due serie di 21 colpi di cannone per ogni bambino...

Auguri principini....

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A Prince and a Princess are born

La Principessa ereditaria di Svezia Vittoria e Daniele sono in Italia!!


Ospiti davvero prestigiosi alla alla gara di Coppa del Mondo di sci a Dobbiaco, Italia.

La principessa Victoria di Svezia ha assistito a bordo pista alla gara sprint andata in scena nella giornata di mercoledì.

La principessa di Svezia ha parlato col presidente del comitato organizzatore Herbert Santer e ha incontrato gli sciatori svedesi che partecipano alle gare.

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aftonbladet

Video
aftonbladet

Re Juan Carlos I, la regina Sofia, il principe ereditario Felipe e la principessa Letizia, hanno partecipato alla cerimonia militare di Pasqua presso il Palazzo Reale di Madrid.

6 gennaio 2011


Tradizionalmente in questa cerimonia, il sovrano tiene il primo discorso dell'anno.
Re Juan Carlos ha elogiato i militari e ha anche invitato le truppe di essere pronti a promuovere la sicurezza in comune con i partner della NATO "ovunque essi siano richiesti."
Egli ha anche commentato il nuovo modello di formazione dicendo che la formazione è "un altro passo per unire le forze armate con la società".
Inoltre ha chiesto che i tagli di bilancio economico non pregiudicano la difesa.
Il Re ha anche commentato i recenti successi in Bosnia, Haiti, Libano e Afghanistan.

Clicca sul link per guardare una clip sulla cerimonia:
RTVE

Matrimonio a Roma del Principe di Piemonte, S.A.R. il Principe Reale Umberto di Savoia, con S.A.R. la Principessa Reale del Belgio Maria José.

8 gennaio 1930

L'8 gennaio 1873 nasceva a Cettigne, la Principessa Elena Petrovich Njegosh del Montenegro, futura consorte di Re Vittorio Emanuele III e Regina d'Italia.


Di animo sensibile e pragmatico, la regina Elena si tenne sempre lontana dalle questioni politiche e profuse il suo impegno in numerose iniziative caritative e assistenziali, che le assicurarono vasta simpatia e popolarità.

Rosa d’oro della cristianità, nel 2001 è stata proclamata Serva di Dio in occasione dell'apertura del processo di canonizzazione.

La repubblica, consapevole della sua debolezza, ha sempre cercato di indebolire la Monarchia, e questa ossessione di propagandare messaggi antimonarchici è ben visibile anche in come ha istituito la festa del Tricolore e racconta la storia.

La festa del Tricolore venne istituita dalla legge 671, con l’intenzione di celebrare la nascita del "tricolore italiano" avvenuta il 7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia.(?)

Considerare il vessillo della repubblica cispadana come tricolore italiano è una forzatura che permette alla repubblica di “sostituire” la prima vera Bandiera Italiana, quella Sabauda di Re Carlo Alberto, con un “vessillo repubblicano”.


Con questo intendo dire che la nomenklatura della repubblica italiana ha cercato di trovare, nella complessa storia del Tricolore, una “bandiera targata repubblicana” che anticipasse quella Sabauda.
Questa forzatura è un tentativo di indebolire il legame tra monarchia-tricolore, ma è impossibile festeggiare degnamente e completamente il Tricolore senza la Bandiera Sabauda !

Questa forzatura è lontana dalla realtà. La bandiera è un simbolo legato al periodo storico nel quale vive e quindi non si può, a posteriore, applicare al vessillo del 1797 un significato diverso da quello che aveva. La bandiera del 1797 non aveva il significato dell'Unità d'Italia.

Durante il triennio (1796-1799) i giacobini volevano imporre nella nostra penisola la rivoluzione francese, la bandiera della repubblica cispadana era imposta dagli stranieri (Napoleone) e quindi non simboleggiava l'unità d'Italia e la sua indipendenza.

I rappresentanti delle città di Reggio Emilia e Modena (Ducato occupato da Napoleone), e di Bologna e Ferrara (appartenenti allo Stato della Chiesa invaso dai francesi), riuniti in congresso, decisero di stabilire un governo fantoccio dei francesi e la bandiera prescelta fu quella poi voluta ed esaltata da Ciampi come la prima bandiera italiana.

Non riesco proprio a capire come si possa sostenere che il vessillo della repubblica cispadana, nata sotto la protezione dell’esercito napoleonico, possa essere il simbolo del popolo e della libertà.
Quale libertà se il popolo subiva l’occupazione degli stranieri e lo stato viveva sotto la protezione dei francesi?

La repubblica cispadana scomparì con la stessa rapidità con la quale nacque - nell'anno successivo, con l'annessione della Lombardia, prese il nome di repubblica cisalpina - evidente dimostrazione della sua assoluta inesistenza.

Eppure attorno a questo vessillo secondario e senza sostanza, la repubblica ha inventato una favola per dimenticare la prima vera Bandiera Italiana, quella Sabauda…

Inoltre la bandiera della repubblica cispadana è graficamente molto diversa da quella attuale, le bande sono orizzontali invece che verticali, al centro è dipinto la faretra con 4 frecce e la sigla “R C” .
Ironia della sorte, sotto la faretra c’è anche un fascio littorio…

La beffa per i sostenitori del vessillo cispadano è che non esiste l’originale della bandiera del 1797, esiste solo la ricostruzione storica fatta da un certo Ugo Bellocchi.

E’ istruttivo sapere chi era Bellocchi. Era un giornalista, nato a Reggio Emilia il 22 agosto 1920, che il 24 aprile 1945 fondò il quotidiano “Reggio Democratica”, organo del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale. La presunta ricostruzione del vessillo avvenne solo nel 1963 quando lui riuscì a identificare le esatte caratteristiche della bandiera cispadana. Insomma si apprende che le fattezza di questo vessillo repubblicano ce l’ha regalata, solo pochi anni fa, un partigiano di Reggio...

Comunque, questo vessillo non aveva nulla a che fare con l’Italia e l’Unità Nazionale, lo stato cispadano era uno stato fantoccio dell’esercito napoleonico e non esiste l’originale…

Aprire, come ha voluto fare napolitano, i festeggiamenti dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità Nazionale con questo vessillo senza citare il Tricolore Sabaudo, ha dell’incredibile.

Il primo vero tricolore dell'Italia !
Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto rivolge alle popolazioni del Lombardo Veneto il famoso proclama che annuncia la prima guerra d'indipendenza e che termina con queste parole: (…) per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe(…) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana.
Allo stemma dinastico fu aggiunta una bordatura di azzurro, per evitare che la croce e il campo dello scudo si confondessero con il bianco e il rosso delle bande del vessillo.

W il Tricolore!
W la Bandiera di Re Carlo Alberto!
W il Risorgimento!
W la Monarchia!
W l’Italia!

giovedì, gennaio 06, 2011

L'Emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani, ha fatto una visita di 3 giorni in Austria.


L'emiro e sua moglie Mozah bint Nasser Al Missned, sono stati accolti a Vienna dal presidente austriaco.

Il 1° gennaio i sovrani, a fianco della coppia presidenziale, hanno assistito al tradizionale concerto di Capodanno nella sala del Musikverein di Vienna.

I sovrani hanno anche voluto visitare l'Ospedale Generale di Vienna, affiliato all'Università di Medicina di Vienna.

Link
Emir, Sheikha Moza visit Vienna hospital


Secondo la tradizione italiana, la Befana è una vecchia buona e sorridente che vola su una scopa portando un sacco pieno di regali.

Visto che domani è la festa del Tricolore, la Befana ci porta la buona Bandiera...quella del Regno d'Italia.

AUGURI!!!

Il Principe Filipe inizia il 2011 in Brasile.


Il 1 ° gennaio 2011, il Principe delle Asturie Felipe, ha partecipato all'insediamento del nuovo presidente del Brasile, Dilma Rousseff.

Il giorno seguente, il Principe Felipe ha incontrato il nuovo presidente del Brasile.
Per la Rousseff questo è stato il primo incontro con un leader straniero, ed è durato circa 40 minuti.

Con questa visita il principe ha consegnato al presidente del Brasile una lettera del re Juan Carlos di Spagna per invitarlo al vertice latino-americano che si terrà a Cadice nel 2012.

Durante la cerimonia, il principe Felipe, che è stato presente a tutte le investiture dei presidenti dei paesi latino-americani dal 1996, si è congratulato con Rousseff per il suo lavoro fino ad oggi ed ha avuto l'opportunità di parlare con il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, nonché con i rappresentanti di Colombia, Cile, El Salvador, Guatemala, Uruguay, Paraguay, Perù, Suriname, Guinea , Guinea Bissau e i primi ministri di Portogallo, Corea del Sud e Bulgaria.

Link
Prince Filipe with Dilma Rousseff

Sua Altezza Reale il Granduca del Lussemburgo Jean ieri ha compiuto 90 anni.

5 gennaio 2011

In suo onore si è tenuto un concerto. Prima del concerto c'è stata una festa con gli ospiti reali, tra i quali c'erano anche il Re e la Regina dei Belgi.

Giovanni, nato Jean Benoit Guillaume Robert Antoine Louis Marie Adolphe Marc d'Aviano, è nato a Colmar-Berg il 5 gennaio 1921, è stato il Granduca del Lussemburgo dall'abdicazione della madre Carlotta nel 1964 fino alla sua abdicazione nel 2000 a favore del figlio Enrico.

Link
Grand-Duc Jean

Il principe Alireza Pahlavi, figlio dello Scià d'Iran e della Imperatrice Farah, il 4 gennaio 2011 si è suicidato con un colpo di pistola nel suo elegante appartamento di Boston. Sembra che la causa sia la depressione.


Ali Reza, nato il 28 aprile 1966 a Teheran, al momento della rivoluzione frequentava la scuola in Iran, poi ha continuato l'educazione negli Stati Uniti, fino a laurearsi all'Università Harvard.

Reza Pahlavi, il figlio maggiore dello Scià dell'Iran, il 5 gennaio ha tenuto una conferenza stampa a Boston, sul suicidio di suo fratello Alireza Pahlavi.

In un comunicato il principe ereditario ha detto:
Come milioni di giovani iraniani, Alireza era profondamente turbato dai mali che affliggono la sua amata terra, così come dal peso di aver perso un padre e una sorella in giovane età.

"Il Principe Ali Reza era intelligente, sensibile, leale, molto attaccato alla civiltà iraniana, che dava consigli alla sua famiglia e amici, adesso abbiamo perso la sua saggezza e senso dell'umorismo".

... ha lottato per anni per superare il suo dolore, ma alla fine ha ceduto alla depressione, e durante la notte del 4 gennaio 2011, nella sua residenza di Boston, si è tolto la vita, gettando la sua famiglia e gli amici in grande dolore.

A differenza di suo fratello maggiore, AliReza non si è mai occupato di politica.

La monarchia rimane popolare tra gli iraniani che vivono all'estero, ma ha poco sostegno in Iran, visto il duro regime della repubblica islamica.
I media ufficiali iraniani hanno ignorato la notizia.

Questo è un giorno di grande tragedia per la Persia, adesso il principe può riposare in pace insieme a sua sorella.
Infatti la Principessa Leila Pahlavi, la figlia più giovane dello Shah, fu trovata morta in un albergo di Parigi l'11 giugno 2001, a soli 31 anni.

Link
Reza Pahlavi

Re Juan Carlos, nato il 5 gennaio del 1938 a Roma, ha compiuto 73 anni, acclamato dagli spagnoli.



Re Juan Carlos di Spagna è sul trono da 35 anni, ma la sua popolarità non mostra segni di declino, anzi la monarchia piace più della repubblica.

Tanti Auguri Altezza !!

Mi sono sempre opposto alla repubblica italiana, un sistema che fin dall'inizio ha dimostrato di avere nel suo dna elementi anti democratici e contrari alla Storia e alla Tradizioni del nostro Paese.
In seguito la repubblica italiana è diventata, sempre di più, una oligarchia piena di privilegi, ma non pensavo che, per far piacere al regime repubblicano, i massmedia potessero addirittura ritoccare la foto di un soldato caduto in Afghanistan.

Il Caporal Maggiore degli Alpini Matteo Miotto - morto tragicamente lo scorso venerdì in Afghanistan - aveva mostrato il Tricolore del Regno d'Italia, con le firme di amici e il nome del paese di origine, "Thiene", sul mezzo militare sul quale lui operava.
Ebbene in un clima da regime, la maggior parte dei giornali e televisioni hanno diffuso la fotografia epurata dello stemma sabaudo.


Per quello che sono riuscito a trovare nel web, la fotografia originale è stata pubblicata nella galleria di foto del Corriere della Sera e nella prima pagina del quotidiano “L’Arena” (poi riproposta a pagina 3 della stessa “Arena” in versione ritoccata....).

I mezzi di informazione nazionali, quasi esclusivamente ai piedi del regime repubblicano, hanno diffuso la fotografia epurata dello scudo sabaudo, dove è ben visibile il lavoro di bianchetto (fatto molto male) sul simbolo.

Nessun giornale ha chiesto scusa per l'errore compiuto...

Evidentemente si giunge a compiere un atto così violento e indifendibile solo se esiste una potente regia mediatica che sistematicamente vuole censurare la monarchia e i monarchici.

Per rispettare i monarchici e difendere la libertà di Stampa, invito tutti ad esprimere il loro sdegno per un sistema che, per perpetrare se stessa, non rispetta neanche un giovane soldato caduto mentre svolge il proprio lavoro.

Il Blog Monarchico si stringe attorno alla Famiglia del giovane Miotto che ha dato tutto per la nostra Patria.

Aggiungo che l'accaduto è ancor più grave se si pensa che siamo all’inizio del 150° anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia.
Si parla a vanvera di riapacificazione nazionale, ma intanto le salme dei Sovrani Italiani sono sempre in esilio e assistiamo alla brutale cancellazione dello Stemma Sabaudo nella foto di un giovane alpino morto che difendeva la Patria.

Certi simboli risultano ancora scomodi, la repubblica ha sempre più paura della nostra Storia e della Monarchia...

Contro il regime..
Onore a Miotto!
W la Monarchia!

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