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giovedì, gennaio 31, 2013

Un gruppo di repubblicani uccisero Re Carlo I e il principe Luigi Filippo, duca di Braganza erede al trono del Portogallo.

1 febbraio 1908


Questo doppio regicidio, che è un esempio emblematico di eversione e di terrorismo istituzionale, è l'atto fondamentale della repubblica portoghese.

In un periodo di crisi socio politica, questo terribile atto fu il risultato delle crescenti tensioni alimentate dai repubblicani.

Anche se le responsabilità politiche del regicidio non furono mai accertate (nascoste dal regime repubblicano...), il regicidio fu pianificato con cura da chi apparteneva al Partito repubblicano Portoghese, che voleva rovesciare il sistema politico esistente.

Appena re Carlos I decise di assumere un ruolo attivo in politica, per cercare di attuare una serie di misure di moralizzazione della vita politica, i repubblicani lo colpirono a morte per eliminare la Monarchia e, senza pietà, uccisero anche il giovane principe ereditario (20 anni).

La morte del re Carlo (figlio di Maria Pia di Savoia), e del principe causarono indignazione in tutta Europa.

La Monarchia riuscì a resistere per ancora 33 mesi (Re Manuele II), poi la repubblica riuscì ad imporsi, causando una ulteriore escalation della violenza e corruzione nella vita pubblica del paese.

Dopo 105 anni il Regicidio è ancora ben radicato nella memoria storica dei portoghesi, ben consapevoli di quanto la passione politica spericolata, il disprezzo della legalità e la palese sovversione di un regime abbiano distrutto il Portogallo.

Il regicidio del 1° febbraio delegittima la repubblica del Portogallo (che cerca di nasconderlo), un regime che si impose con la forza e che preso divenne una dittatura militare.

Re Abdullah II Bin Al-Hussein di Giordania compie 51 anni

30 Gennaio 2013

Abd Allāh II ibn al-Husayn è nato ad Amman, il 30 gennaio 1962, ed è l'attuale sovrano del Regno Hascemita del Giordano, dal 7 febbraio del 1999 dopo la morte di suo padre, Re Husayn.

Il 29 gennaio 2013, Sua Maestà il re Abdullah di Giordania aveva incontrato Sua Maestà il re Hamad Bin Isa Al Khalifa del Bahrain.

Secondo il Jordan Times , le Loro Maestà hanno discusso sul "... legami bilaterali e sugli ultimi sviluppi nella regione, con particolare attenzione alla crisi siriana."

Durante l'incontro i due sovrani hanno sottolineato il loro impegno a rafforzare la cooperazione a tutti i livelli per servire al meglio gli interessi dei due paesi.

LINK
King, Bahrain’s monarch discuss ties, region

La Regina Beatrice dei Paesi Bassi compie 75 anni

31 Gennaio 2013

Ecco la foto ufficiale rilasciata per il 75° anniversario della Regina Beatrice dei Paesi Bassi.

Regina Beatrice
Per Beatrice questo anniversario è l'ultimo compleanno da Regina, infatti il 28 gennaio 2013 ha dichiarato, in un discorso trasmesso dalle reti televisive olandesi, la sua intenzione di abdicare in favore del figlio Guglielmo Alessandro, annunciando che abbandonerà il trono il 30 aprile 2013, giorno della sua ascesa e della festa nazionale della regina (era il giorno di compleanno della regina Giuliana).

Il principe Guglielmo Alessandro presto sarà Re dei Paesi Bassi.

La Regina festeggia il suo 75° compleanno in privato.

Buon Compleanno Regina Beatrice!


mercoledì, gennaio 30, 2013

L'Imperatore Akihito del Giappone apre la Sessione Ordinaria Dieta.

28 gennaio 2013

Sua Maestà Imperiale, l'Imperatore Akihito del Giappone, ha ufficialmente aperto la sessione ordinaria Dieta nella camera alta del parlamento (Tokio).

Durante la cerimonia l'Imperatore ha letto una dichiarazione ufficiale ai membri del parlamento, aprendo formalmente la sessione.

La Dieta Nazionale è l'organo legislativo del Giappone.

LINK
mainichi.jp

martedì, gennaio 29, 2013

Il Principe Felipe e la Principessa Mary hanno visto la finale del Campionato del Mondo maschile di pallamano tra Spagna e Danimarca

27 gennaio 2013

La Principessa reale Mary era a Barcellona per sostenere la squadra danese alla finale della Coppa del Mondo di Pallamano contro la squadra spagnola a sua volta sostenuta dal principe Felipe.


Il Principe ereditario Federico di Danimarca, grande appassionato di sport, non ha potuto sostenere la squadra danese alla finale in quanto è in viaggio in Asia.

La gara si è tenuta al Palau Sant Jordi di Barcellona, ed è stata nettamente vinta dalla squadra spagnola per 35 a 19.

La Spagna è campione del mondo di pallamano per la seconda volta nella sua storia. Nella finale del Mondiale 2013 giocata domenica 27 gennaio a Barcellona la Spagna ha battuto la Danimarca per 35-19.
Gli spagnoli, che avevano già vinto il titolo iridato nel 2005 in Tunisia, succedono alla Francia, campione nelle ultime due edizioni.
La Danimarca, seconda già nel 2011, è comunque campione d'Europa in carica.



La Giovane coppia reale del Bhutan visita l'India

23-29 gennaio 2013

Le Loro Maestà il Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck e la regina Jetsun del Bhutan sono in visita di stato di 7 giorni in India.


Il 23 gennaio, il Re e la Regina del Bhutan sono stati a Nuova Delhi per partecipare alle celebrazioni della 64° Festa della repubblica indiana, su invito del presidente dell'India Pranab Mukherjee, partecipando alla parata che si è tenuta Nuova Delhi, capitale dell'India.

Durante la cerimonia Sua Maestà il Re e il Presidente dell'India, Pranab Mukherjee, sono stati scortati dalla guardia presidenziale. Quindi la coppia reale è stata ricevuta dal Vice Presidente, Mohammad Hamid Ansari, Primo Ministro dell'India, Dr.Manmohan Singh, e i Capi del ministero della difesa e delle forze armate.

In serata, Sua Maestà hanno ricevuto in udienza il ministro delle Finanze, P. Chidambaram.

Il Re del Bhutan ha poi incontrato il signor Rahul Gandhi, il Vice Presidente del Congresso Nazionale Indiano al Taj Palace a Nuova Delhi, in India. Sua Maestà ha poi incontrato anche con il generale Bikram Singh, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

Inoltre la coppia regnante ha visitato il memoriale di Gandhi Rajhat dove hanno deposto una corona alla sua tomba.
Al termine Il Re e la Regina del Bhutan hanno incontrato ad un ricevimento il presidente dell'India, insieme al Primo Ministro dell'India.

LINK
His Majesty, the Chief Guest at the India’s Republic Day parade

lunedì, gennaio 28, 2013

La Regina Beatrice dei Paesi Bassi ha deciso di abdicare a favore del figlio primogenito ed erede naturale, il principe Guglielmo-Alessandro.

27 gennaio 2013

Dopo quasi 33 anni di regno, la Regina dei Paesi Bassi, Beatrice di Orange-Nassau, ha annunciato oggi l'abdicazione in favore del figlio primogenito Guglielmo-Alessandro.

Il prossimo Mercoledi la Regina compirà 75 anni, e l'abdicazione dovrebbe realizzarsi formalmente il 30 aprile.
La stessa cosa era successe per la madre e la nonna di Beatrice che avevano abdicato in favore della figlia. La Regina Giuliana, madre di Beatrice, si era dimessa dal trono nel 1980 al suo 70° compleanno, e sua nonna Wilhelmina abdicò nel 1948, all'età di 68 anni.

Regina Beatrice
In una breve discorso alla tv e radio olandese, registrato a palazzo Huis Ten Bosch, una delle residenze ufficiali della Regina, la sovrana si è rivolta alla nazione alle 19 dicendo  :
"La responsabilità per il nostro paese deve ora essere nelle mani di una nuova generazione,"
"Sono profondamente grata per la grande fiducia che avete mostrato verso di me in tutti questi anni che era la vostra regina."

Poco dopo il discorso il primo ministro Rutte ha detto di aver "rispetto e ammirazione per lo straordinario impegno della Regina Beatrice per i Paesi Bassi".

Guglielmo-Alessandro, 45 anni, è sposato con l'argentina Maxima Zorreguieta e la coppia ha 3 figlie.

Beatrice diventò sovrana d'Olanda il 30 aprile del 1980, succedendo alla madre, la Regina Juliana.
Ha 3 figli, nati dal matrimonio con il Principe Claus, morto nel 2002, oltre al primogenito Guglielmo-Alessandro, il Principe Friso e il Principe Costantino.

Nei Paesi Bassi la Corona gioca un ruolo di coesione e rappresentanza del regno sia a livello nazionale che internazionale, e nonostante sia considerato parte del governo, il sovrano è politicamente neutrale.

La Monarchica è molto popolare ed è amata dalla maggior parte olandesi, e questa abdicazione era ampiamente prevista e non provoca una crisi istituzionale.

LINK
Koningin kondigt aftreden aan

domenica, gennaio 27, 2013

La Famiglia Reale dei Paesi Bassi in Singapore

24 - 25 gennaio 2013

Dopo essere stati nel Brunei, Sua Maestà la regina Beatrice, il principe Guglielmo Alessandro e la principessa Maxima sono arrivati ​​a Singapore, dove sono stati ricevuti dal presidente Tony Tan Keng Yamvari, dal primo ministro Lee Hsien Loong, e da vari esponenti politici e della società.

I leader hanno riaffermato l'eccellente stato delle relazioni bilaterali e hanno preso atto della forte cooperazione bilaterale in settori quali la difesa, la gestione delle risorse idriche, e il cambiamento climatico.

La famiglia reale ha visitato la "Singapore-Delft Water Alliance" (SDWA) e la "NUSDeltares" dove hanno acquisito conoscenze sulle più recenti collaborazioni sulla ricerca dell'acqua tra gli scienziati dell'Università Nazionale di Singapore (NUS) e dei loro partner olandesi.
Ecco altre informazioni della visita reale al dutchwatersector ed al NUSDeltares

Singapore ed i Paesi Bassi sono leader mondiali nella gestione sostenibile delle risorse idriche, e in occasione della visita della Regina Beatrice, la NUS ha rinominato la struttura di ricerca idrica in 'Van Kleef Center', in onore di Karel Willem van Kleef Benjamin.

In seguito la famiglia reale ha visitato anche la Nanyang Technological University (NTU), ed ha incontrato la comunità olandese di Singapore.

La Nanyang Technological University (NTU) collabora con la Wageningen University dei Paesi Bassi per la ricerca delle Scienze e Tecnologie Alimentari, una ricerca di frontiera che dovrebbe essere un importante motore di crescita per Singapore.

Inoltre la Famiglia Reale olandese ha visitato una scuola olandese e quindi ha partecipato ad una serata di gala su invito del Primo Ministro di Singapore.

LINK
Photo gallery: Queen Beatrix of the Netherlands visits the Istana

Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Principessa Mafalda di Savoia, deceduta nel campo di sterminio di Buchenwald

Con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000, la repubblica italiana ha riconosciuto il 27 Gennaio (la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz) come il "Giorno della Memoria" per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".

Se è doveroso ricordare la Shoah e tramandare alle nuove generazioni i valori di chi, pagando di persona, contribuì alla speranza di un mondo migliore, non si può dimenticare tra i deportati che non sono mai tornati dai campi di concentramento, Sua Altezza Reale la Principessa Mafalda di Savoia, deceduta nel campo di sterminio di Buchenwald nell’agosto 1944, dopo un anno di prigionia.
Mafalda, secondogenita del Re d'Italia Vittorio Emanuele III e della regina Elena, si sposò a Racconigi (23 settembre 1925) con il langravio Filippo d'Assia.

Per volontà di Hitler, con un tranello i tedeschi arrestarono Mafalda, la imbarcarono su un aereo con destinazione Monaco di Baviera, quindi fu trasferita a Berlino e infine deportata nel Lager di Buchenwald, dove venne rinchiusa nella baracca n. 15 sotto falso nome (Frau von Weber).

Nell'agosto del 1944 la baracca in cui era prigioniera la principessa fu distrutta da un bombardamento degli anglo-americani. La principessa riportò gravi ustioni e contusioni varie su tutto il corpo, ricoverata nell'infermeria del lager ma senza cure le sue condizioni peggiorarono.
Dopo 4 giorni di tormenti, a causa delle piaghe insorse la cancrena e le fu amputato un braccio. Mafalda abbandonata e privata di ulteriori cure, muore dissanguata nella notte del 28 agosto 1944.

La principessa Mafalda riposa oggi nel piccolo cimitero degli Assia, nel castello di Kronberg im Taunus vicino a Francoforte sul Meno.

Infine segnalo che il 27 gennaio alle 15,30 su Rete 4 sarà trasmesso la fiction Mafalda di Savoia- Il coraggio di una principessa.

sabato, gennaio 26, 2013

12 anni fa a Ginevra moriva la Regina Maria José.

27 gennaio 2001
Per Suo espresso volere, venne sepolta nell'Abbazia Reale di Altacomba (Alta Savoia in Francia) al fianco di S.M. Umberto II.

Alla cerimonia, che si è svolta nell'abbazia di Hautecombe il 2 febbraio, hanno partecipato il Re Juan Carlos di Spagna, i Reali Alberto e Paola del Belgio, i Granduchi Jean e Josephine Charlotte del Lussemburgo, il Principe Alberto di Monaco, la vedova dello Scià di Persia, Farah Diba, il figlio di Costantino di Grecia e altre rappresentanze di Case Reali, dal Marocco alla Giordania, all'Etiopia e all'Egitto.

Maria Josè è stata salutata con il coro sardo "Conservat su re sardu", inno dei Savoia cantato anche durante le sue nozze con Umberto II.
Il feretro, avvolto nella bandiera belga e italiana sabauda ed è stata vegliata da due giorni dalle Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon.

Maria José di Savoia è nata ad Ostenda, il 4 agosto 1906 come principessa del Belgio e divenne Regina d'Italia come consorte di Umberto II di Savoia.

Le nozze con il Principe di Piemonte furono celebrate a Roma l' 8 gennaio del 1930 nella Cappella Paolina del palazzo del Quirinale.

La questione del rientro in Patria dei resti dei nostri Re e Regina d'Italia è una vera e propria vergogna nazionale.
Aspettiamo che questa "piccola repubblica" faccia finalmente rientrare in Italia, nel Pantheon di Roma, le salme dei Re e Regine d'Italia.


La Principessa Charlene compie 35 anni

25 gennaio 2013

Appena 2 giorni dopo il compleanno della principessa Carolina, che il 23 gennaio ha compiuto 56 anni, questa volta è il compleanno della principessa Charlene che compie 35 anni il 25 gennaio.


Charlene è nata il 25 gennaio 1978 a Bulawayo, in Rhodesia (odierno Zimbabwe), dove il padre era proprietario di un'industria tessile, quindi nel 1989 si è trasferita a Benoni, in Sudafrica.

Ha partecipato alle olimpiadi di Sydney 2000 nella staffetta 4×100, classificatasi quinta. Ha vinto numerosi titoli nazionali; si è ritirata nel 2008, dopo che un infortunio alla spalla le aveva impedito di partecipare alle olimpiadi di Pechino 2008.
Il 1° luglio 2011, ha sposato il principe Alberto di Monaco.

Buon Compleanno Charlène di Monaco!!!


venerdì, gennaio 25, 2013

I principali leader politici ed economici internazionali al "World Economic Forum "di Davos per discutere sulle questioni che il mondo deve affrontare.

23 - 27 gennaio 2013

Il World Economic Forum 2013 è un'organizzazione internazionale indipendente che si impegna a migliorare lo stato del mondo, coinvolgendo le imprese, i leader politici, e altri leader della società per plasmare le sfide globali, regionali e industriali.

L'incontro annuale del World Economic Forum coinvolge circa 3.000 partecipanti in rappresentanza di tutti i settori della società globale, del mondo imprenditoriale e di governo per la società civile, i leader spirituali e dei media.
Anche quest’anno al Forum si è parlato soprattutto della crisi economica, ma anche di governance, sicurezza internazionale e altri argomenti d’attualità.

Il titolo dell'edizione 2013 è "Resilient Dynamism", dinamismo con capacità di recupero.

Nella cittadina svizzera sono arrivati circa 40 capi di Stato e di Governo, e in questo importante evento internazionale hanno partecipato anche i seguenti reali:

  • Re Abdullah bin Al Hussein e la Regina Rania della Giordania. 
  • SAS Principe Alberto di Monaco.
  • Principe Reale Haakon e la Principessa Reale Mette-Marit di Norvegia. 
  • kongehuset
  • Principe Filippo e la Principessa Matilde del Belgio.
  • Principessa Mary della Danimarca.
  • Mary Fonden
  • Principe Salman bin Hamad bin Isa Al Khalifa del Bahrain.
  • Principe Turki bin Faisal Al Saud dell'Arabia Saudita. 
  • Principe Faisal bin Turki Al Faisal Al Saud dell'Arabia Saudita.
  • Principe Saud Bin Abdullah Bin Thenayan Al-Saud dell'Arabia Saudita. 
  • HH Sheikh Mohammed Sabah Al-Salem Al-Sabah del Kuwait.
  • HE Sheikh Abdullah Bin Mohammed Al Thani del Qatar. 


Il principe  Haakon e la principessa Mette-Marit  a Davos





 LINK weforum

giovedì, gennaio 24, 2013

Re Pietro II di Jugoslavia è tornato in Patria

22 gennaio 2013

Dopo quasi 43 anni dalla morte, i resti mortali di S.M. il Re Pietro II di Jugoslavia sono rientrati in Patria.
La salma di Re Pietro è giunto a Belgrado dagli Stati Uniti, dove era morto nel 1970 e dove finora era stato sepolto nel monastero ortodosso di S. Sava, a Libertyville, in Illinois.

Al ritorno in Patria la bara era avvolta nella bandiera Serba, con le insegne Regie.
Ad accoglierlo il Capo della Casa Reale di Serbia, Principe Alessandro, figlio del Sovrano, accompagnato dalla consorte, Principessa Caterina, e dai 3 loro figli, i Principi Pietro, Filippo e Alexander.
Oltre a varie autorità politiche, militari e religiose erano presente anche il Primo Ministro serbo, Ivica Dacic e da Oliver Antic, che rappresentava l’attuale Capo dello Stato, che non aveva potuto partecipare.
Una picchetto d’onore dell’esercito ha reso gli onori militari.

La salma del sovrano scortata dalla polizia serba è stata trasportata nella cappella del palazzo reale, dove è stata celebrata una requiem dal Patriarca di Serbi, dove i resti sono stati inumati.

Dopo l’assassinio del Padre, il Re Alessandro, avvenuto a Marsiglia nell’ottobre del 1934, divenne formalmente Re di Jugoslavia a 11 anni, sotto la reggenza del cugino di suo padre, il principe Paolo.
Nell’aprile del 1941 la Serbia fu invasa dall'esercito tedesco e Re Pietro fu costretto a lasciare il suo Paese.
All'inizio il sovrano si rifugiò in Grecia, poi a Gerusalemme e quindi al Cairo. Nel giugno 1941 si diresse in Inghilterra dove guidò, moralmente, la resistenza jugoslava contro gli invasori, rimanendo a capo del Governo Reale in esilio.
Terminata la guerra, il governo comunista di Broz Tito rovesciò la Monarchia senza alcun referendum.

Pietro completò la sua educazione all'Università di Cambridge e si arruolò nella Royal Air Force.
Dopo aver sposato nella capitale inglese la Principessa Alessandra di Grecia, a Londra, nel 1945, nacque l’unico figlio della coppia, l’attuale Capo della Casa, Principe Alessandro, che vide la luce in una delle stanze della Reale Ambasciata Jugoslava in Gran Bretagna, formalmente un territorio Jugoslavo.
Il Re ammalatosi gravemente, moriva a 48 anni negli Stati Uniti.(3 novembre 1970)

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Ricordo che alla fine dello scorso anno anche le salme del Reggente Paolo e della consorte, Principessa Olga, sono state traslate in Serbia.

Il rientro in Patria della salma di Pietro II e la sua inumazione in Serbia è un evento di riconciliazione nazionale in quel Paese.

Lo stesso purtroppo non accade in Italia, e la questione del rientro in Patria dei resti dei nostri Re e Regina è una vera e propria vergogna nazionale.

Aspettiamo sempre che questa "piccola repubblica" faccia finalmente rientrare in Italia, nel Pantheon di Roma, le salme dei Re e Regine d'Italia.

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King Peter II Now in Royal Palace Chapel

mercoledì, gennaio 23, 2013

Sua Altezza Reale il Principe Harry del Galles è tornato a casa nel Regno Unito

23 gennaio 2013


Il principe Harry è arrivato alla RAF Brize Norton, nell'Oxfordshire, dopo aver concludo la sua seconda missione in Afghanistan.

In questa missione Harry aveva operato come co-pilota di un elicottero d'attacco Apache.
Intervistato Harry ha spiegato che il suo ruolo è quello di proteggere i suoi compagni ed ha confermato di aver ucciso dei talebani dal suo elicottero.

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La Principessa Carolina compie 56 anni.

23 gennaio 2013

Carolina Luisa Margherita Grimaldi, principessa di Hannover e principessa di Monaco, è nata a Monaco, il 23 gennaio 1957, ed è la primogenita del principe Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, nonché sorella del principe Alberto e di Stéphanie.


Tanti Auguri Altezza!!!

martedì, gennaio 22, 2013

Il principe Harry lascia l'Afghanistan ed intervistato confessa di aver ucciso i talebani

22 GENNAIO 2013

Il ministero della Difesa britannico ha comunicato che il principe Harry ha concluso il suo impegno in Afghanistan e sta facendo ritorno a casa.

Il principe Harry ha terminato le sue 20 settimane di servizio nel Camp Bastion, in Afghanistan, dove è stato impegnato in missioni d'appoggio alle truppe di terra nella provincia meridionale di Helmand, considerata la più pericolosa.

Il principe, chiamato Capitano del Galles nel corpo dell'esercito britannico, ha operato come co-pilota di un elicottero d'attacco Apache.

Intervistato dalla stampa, il principe ha spiegato che il suo ruolo è quello di proteggere i suoi compagni ed ha confermato di aver ucciso dei talebani dal suo elicottero:
"Ho ucciso molti talebani. Uccidere in guerra è come prendere una vita per salvarne un'altra. Se ci sono persone che provano a fare del male ai nostri ragazzi, allora li togliamo dal gioco", ha dichiarato il principe.

Le dichiarazioni di Harry non sono piaciute ai talebani che già avevano attaccato la base di Camp Bastion lo scorso settembre.
Non è mai stato chiaro se il bersaglio era lui o se il raid dei talebani, durante il quale sono stati uccisi due marines degli Stati Uniti, era in risposta ad un film che aveva insultato il profeta Maometto.

Ovviamente nel Regno Unito cresce l'attenzione e la preoccupazione per possibili rappresaglie nei confronti del principe Harry.

Quella appena conclusa è la seconda missione in Afghanistan di Harry.
Lo scorso incarico del principe al fronte era nel 2008, ma dopo che la stampa ne aveva dato notizia, per motivi di sicurezza, era stato interrotto prima del previsto.

Alla BBC ha detto :
"Lo so molto bene che devo tenere alta la guardia e che non devo dimenticare di essere il principe Harry e non solo Harry".
Quindi parlando dell'episodio a Las Vegas : "Ecco forse un classico esempio di me che sono troppo soldato e non abbastanza principe".

Per quanto riguarda il rapporto con William e Kate e sulla notizia che aspettano un bambino non manca di prendersela con i media:
"Hanno detto che non li ho chiamati, che non ho scritto. Ma come fanno a sapere qual è il nostro rapporto?".
"Non vedo l'ora di diventare zio" dice, sperando però che la coppia possa godere della privacy necessaria.

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lunedì, gennaio 21, 2013

La Regina Beatrice, Guglielmo-Alessandro e Maxima dei Paesi Bassi sono andati nel Sultanato del Brunei per una visita di stato.

21 GENNAIO 2013

La Regina Beatrice, il principe ereditario Willem-Alexander e la principessa Maxima dei Paesi Bassi, sono arrivati nei Brunei per una visita di Stato di 2 giorni.
I reali erano accompagnati dal ministro degli Affari Esteri Timmermans e da una delegazione di imprenditori olandesi.


Il Principe ereditario del Brunei, Al-Muhtadee Billah, e sua moglie la Principessa Sarah Billah hanno salutato la famiglia reale olandese all'aeroporto International di Brunei, prima di dirigersi verso il palazzo reale.

La Regina e la coppia sono stati accolti dal Sultano del Brunei e dalla regina Saleha al palazzo Istana Nurul Iman, dove in seguito c'è stato un sontuoso banchetto organizzato dal sultano Haji Hassanal Bolkiah.

Nel primo giorno della visita di Stato la regina Beatrice ha visitato il Museo del Brunei e il villaggio Kampong Ayer.

Ricordo che nel gennaio del 2011 il Sultano aveva fatto una breve visita a L'Aia, durante la quale sono stati discussi i piani per la visita di Stato olandese nel Brunei.

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Staatsbezoeken aan Brunei Darussalam en Singapore

Ingrid Alexandra di Norvegia compie 9 anni

21 GENNAIO 2013

La principessa Ingrid Alexandra, figlia del principe ereditario Haakon e di Mette Marit di Norvegia, festeggia il suo 9° compleanno.

Per l'occasione, la Corte Reale di Norvegia ha pubblicato questa foto della principessa circondata da Re Harald e dal principe Haakon.

Ingrid Alexandra, principessa di Norvegia, è la futura principessa Ereditaria del Regno di Norvegia e seconda in linea di Successione dopo suo padre.

Se diventerà Regina come ci si aspetta, sarà la prima sovrana regnante norvegese dopo la riforma della Costituzione Norvegese.

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Prinsessen 9 år


domenica, gennaio 20, 2013

Luigi XVI Re di Francia, Re Cattolico e Martire,
ucciso per giustificare la Rivoluzione e per far nascere il mito (falso) della repubblica.

Il 21 gennaio 1793 Re Luigi XVI venne ghigliottinato in Piazza della Rivoluzione, l'attuale Place de la Concorde.

La ghigliottina è stato lo strumento fondamentale della repubblica francese, tanto che il binomio rivoluzione-ghigliottina è divenuto inscindibile nella coscienza collettiva e nella memoria storica.
Infine ricordiamo quello che disse il Re ai francesi prima di essere ucciso:
Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.
In seguito Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).
Il Papa Pio VI, nell'allocuzione al Concistoro, considerò la morte di Luigi XVI come un vero martirio, poiché la sua morte fu una conseguenza del furore satanico e anti-cattolico della Rivoluzione.

Rivoluzione francese
L'uccisione del Re di Francia ci ricorda le atrocità compiute dai rivoluzionari e ci insegna quanto siano violente e sanguinose le origine della repubblica francese.

Questo evento è stato l'inizio del perverso percorso della Storia che ci ha portato verso la decadenza nella quale viviamo adesso, una società che spesso va contro la Natura e l'Uomo.
Quasi sempre la repubblica prende il potere con la violenza, e il caso più famoso ed eclatante è la repubblica francese che sperimentò ed anticipò gli orrori poi ripetuti dal comunismo.
La brutale morte di Re Luigi XVI è ancora oggi il riflesso della instabilità patologica delle repubbliche e del declino della società moderna.

La Rivoluzione francese è il primo radicale tentativo di costruire una nuova società dove i capisaldi sono un odio verso la religione cattolica e la Monarchia, l’annientamento del passato e il culto della dea ragione, fino ad imporre uno Stato capace di totalizzare la società.
Questo stato "totalitario" ha sperimentato per la prima volta la dittatura terroristica, il genocidio politico, il culto della ideologica, che pretende di imporre a tutti il culto della dea ragione, l'unica in grado di garantire "la felicità degli uomini sulla terra" (cfr. "Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino")

Con i moti rivoluzionari francesi nasce il "Mito della Repubblica" e con l'uccisione del Re il sogno della rivoluzione si trasforma in totalitarismo .
Una volta abolita la Monarchia, la figura del Re era imbarazzante per i rivoluzionari e quindi la Rivoluzione aveva necessità di liberarsi di lui:
"in una repubblica un Re senza corona è utile per due sole cose: o per turbare la tranquillità dello Stato ed abbattere la libertà o per fortificare l'una e l'altra", diceva Robespierre.
"E' necessario condannarlo a morte immediatamente, in virtù del diritto di insurrezione".

Lo Stato d'animo dell'iniquo processo al Re Luigi XVI è ben espresso dalla frase di Saint Just:
"Non vogliamo giudicare il Re, vogliamo ammazzarlo".

Il processo al Re fu una delle più commoventi tragedie della Storia.
Se il Re risultava innocente, logicamente erano i rivoluzionari ad essere colpevoli: la sua condanna era necessaria per giustificare la Rivoluzione e il mito (falso) della repubblica .

Insomma nelle sue spinte propulsive la Rivoluzione Francese ha determinato quel "totalitarismo politico" (ora si usa l'espressione "politicamente corretto") che ha causato falsi miti come l'ideologia, il materialismo, il comunismo, il progresso ...

La Principessa Matilde del Belgio celebra il suo 40° compleanno

20 gennaio 2013

La principessa Matilde del Belgio, duchessa di Brabante e consorte del principe ereditario Filippo del Belgio, celebra il suo 40° compleanno.

In conformità con le abitudini della famiglia reale belga, l'evento si svolgerà nella privacy della famiglia.

In occasione del suo 40° compleanno la Casa Reale Belga ha rilasciato nuove immagini ufficiali della Principessa Matilde e della sua famiglia.

Ricordo che per contrassegnare il traguardo dei 40 anni della la Principessa Matilde le poste belghe hanno emesso un francobollo commemorativo .
La Principessa Matilde aveva partecipato al lancio della produzione di questi francobolli emessi.

LINK
Prinses Mathilde wordt 40 - Nieuwe officiële foto's


sabato, gennaio 19, 2013

La Regina Elisabetta II in visita a Roma il 6 e 7 marzo prossimi.

La regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo, il principe Filippo, saranno in visita ufficiale a Roma i prossimi 6 e 7 marzo.
Fonti dell'ambasciata inglese, fanno sapere che i reali inglesi avranno nella capitale un'incontro "privato" con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

Stupisce che la Regina non incontrerà anche Benedetto XVI in quanto sarebbe la prima volta che Elisabetta non incontra il pontefice durante una sua visita a Roma.
Ad ogni modo, Benedetto XVI e Elisabetta II hanno buoni rapporti.

Con Benedetto XVI c'è stato l'incontro a Edimburgo il 16 settembre 2010 durante il suo viaggio nel Regno Unito e lo scorso 23 maggio il Papa ha spedito alla Regina un messaggio di auguri per il Giubileo di Diamante.

Elisabetta II con Giovanni Paolo II
(1980)

Nei tre precedenti visite a Roma infatti, la regina d'Inghilterra ha sempre incontrato il Papa: Giovanni XXIII nel 1961, Giovanni Paolo II nel 1980 e 2000.

La prima è avvenuta nel 1961, ai tempi della dolce vita romana, quando lei era un giovane regina di 35 anni, da poco mamma del principe Andrea.

Anche se dal 1946 l'Italia è una repubblica (che sta morendo tra scandali, crisi economiche e incapacità) gli italiani adorano i sovrani e la prossima visita reale sarà molto seguita anche dai massmedia italiani.

VIDEO
Elisabetta II e il Principe Filippo in visita ufficiale a Roma 05/05/1961
Elisabetta a Roma 1961


giovedì, gennaio 17, 2013

Nuovo francobollo per il 40° compleanno della Principessa Matilde del Belgio

17 GENNAIO 2013

La Principessa Matilde compierà quarant'anni il 20 gennaio 2013, e per contrassegnare questo evento le poste belghe hanno emesso un nuovo francobollo commemorativo con una foto della consorte del principe ereditario Filippo del Belgio.

La Principessa ereditaria Matilde ha partecipato al lancio della produzione dei francobolli emessi in onore per il suo 40° compleanno.


VIDEO
PRINCESS MATHILDE ON NEW POSTAGE STAMP

martedì, gennaio 15, 2013

Sotto la spinta del Re, in Arabia Saudita anche le donne entrano in Parlamento: 30 saranno nominate dal sovrano

11 gennaio 2013

La Grande riforma voluta dal re saudita, Abdallah, ha segnato una nuova tappa con il decreto reale che permette l'ingresso di 30 donne nel Consiglio della Shura, l'assemblea consultiva di 150 membri, tutti nominati dal sovrano, finora composta di soli uomini.

Il Consiglio della shura ha votato due decreti per dare più spazio alle donne.

Nel primo decreto è prevista una modifica dell'organo consultivo della monarchia, che riserverebbe parte dei seggi.
Il secondo è il rinnovo del mandato per i 150 membri del Consiglio - a tutt'oggi composto di soli uomini - che prevede la presenza di rappresentanti donne.

Con il nuovo anno è poi entrato in vigore il decreto per il quale le donne saudite possono lavorare nei negozi di biancheria e accessori femminili: profumerie, negozi di vestiario, borse, centri estetici.

Il decreto, per il quale Abdullah si è consultato con i capi religiosi, prevede che uomini e donne vengano segregati all’interno del Consiglio che ha sede a Riad, con ingressi separati.

E’ chiaro che la libertà femminile è appena agli inizi, ma in ogni caso i fatti dimostrano che i paesi musulmani più aperti e moderni sono sempre le monarchie piuttosto che le repubbliche.

Inoltre il problema del fondamentalismo islamico si aggrava sempre nelle repubbliche piuttosto che nelle monarchie.

Anche nel recente passato si vede che sono sempre state le monarchie a favorire la modernizzazione dei paesi musulmani.
Ad esempio nella Persia dello Shah furono accettati molti costumi occidentali e ci fu una parità sociale per le donne, subito poi cancellate quando si impose la repubblica islamica dell'Iran.

lunedì, gennaio 14, 2013

Il Principe Felipe di Spagna al funerale del sergente spagnolo ucciso in Afghanistan

13 GENNAIO 2013

A nome di tutta la Famiglia Reale di Spagna, il Principe delle Asturie ha partecipato ai funerali del sergente David Fernández Ureña, morto in Afghanistan  mentre tentava di disinnescare un esplosivo durante una missione del contingente spagnolo che fa parte della ISAF.

Durante la cerimonia che ha avuto luogo presso la caserma del reggimento dell'esercito di Saragozza, il Principe delle Asturie ha decorato della Croce al Merito Militare il defunto ed ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e alla fidanzata del militare.


Anche il ministro della Difesa Peter Morenes era presente alla cerimonia militare.

LINK
Acto de honras fúnebres por el Sargento David Fernández Ureña, perteneciente al contingente Español de ISAF, fallecido en Afganistan


sabato, gennaio 12, 2013

Alberto II e Charlene di Monaco sono stati ricevuti dal Papa Benedetto XVI al Vaticano

12 gennaio 2013

Alberto II e Charlene sono stati ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Benedetto XVI nella sua biblioteca privata del Vaticano.
Il colloquio è durato 15 minuti e conversando in francese il Papa ha tra l'altro lodato le capacità sportive della principessa nel campo del nuoto.

Alberto era già stato ricevuto nel '97 da Giovanni Paolo II e nel 2005 e nel 2009 da Benedetto XVI.
La prima visita di principi di Monaco a un Papa in epoca moderna risale al '57, quando Ranieri e Grace di Monaco, genitori del principe Alberto, furono ricevuti da Pio XII.

In perfetta consonanza con quanto prevede il cerimoniale vaticano per le regine cattoliche, la principessa vestiva di bianco: un tailleur lungo con velo e soprabito di pizzo, mentre Alberto indossava un abito blu.

I principi monegaschi hanno offerto in dono a Benedetto XVI un libro e un quadro dedicati a un loro antenato, il cardinale Jerome Grimaldi, vissuto tra Cinquecento e Seicento e che il Papa ha mostrato di conoscere.
Il Pontefice ha ricambiato con una sanguigna che raffigura un progetto mai realizzato della basilica di San Pietro. «Ravissant», ha commentato il principe ricevendo il dono.
Al momento del congedo i principi e il Papa si sono rinnovati gli auguri di Buon Anno.

In seguito, il principe ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, e monsignore Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel corso dei colloqui sono stati affrontati alcuni temi di attualità come lo sviluppo integrale dei popoli e la protezione delle risorse naturali e dell'ambiente.




Il primo ritratto ufficiale della Duchessa Catherine Middleton è stato presentato oggi alla National Portrait Gallery di Londra.

Dopo l'inaugurazione, la duchessa ha incontrato l'artista, Paul Emsley e la sua famiglia, prima di partecipare ad una colazione privata con i suoi genitori e fratelli, che erano già in città dopo aver celebrato il 31° compleanno, mercoledì scorso.

il video del ‘making off’


Il ritratto, commissionato alla National Portrait Gallery e firmato dall’artista Paul Emsley, è la prima opera pittorica ufficiale con protagonista la moglie del Principe William.

La Duchessa di Cambridge si è seduta davanti all'artista in due diverse occasioni, una nello studio dell’artista (a maggio) e una un mese dopo a Kensigton Palace, sedute che hanno permesso a Paul Emsley, vincitore nel 2007 del concorso BP Portrait Award, di dar vita alla sua opera.
Emsley ha anche fatto uso di una serie di fotografie del volto delle Duchessa scattate proprio durante le sedute.

Il ritratto di Kate non si discosta di molto dalle altre opere dell’artista. La Duchessa è situata su uno sfondo scuro a sottolineare «la singolarità e il silenzio della forma», che emerge dalla tecnica meticolosa di Emsley fatta di sottili strati di pittura ad olio e smalti.

Emsley ha dichiarato che è stato colpito per il suo calore e la sua generosità. La sensazione iniziale era quella di giungere al ritratto di un volto dall’espressione seria, ma poi con il passare del tempo il sorriso della Duchessa si è rivelato.

giovedì, gennaio 10, 2013

E' stata annunciata la data del matrimonio della principessa Maddalena con Christopher

La corte reale svedese ha annunciato la data del matrimonio della principessa Maddalena e del suo futuro consorte il sig. Chris O'Neill.
"Il matrimonio tra la Principessa Maddalena e il Sig. Christopher O'Neill si terrà Sabato 8 Giugno 2013 nella Cappella Reale del Palazzo Reale, Stoccolma." 
Finora non ci sono ulteriori comunicati sulla prossima cerimonia.


I due giovani si sono fidanzati ufficialmente lo scorso 25 ottobre, ma senza fornire la data del matrimonio, che invece è stata fissata alla vigilia di Natale.

Maddalena e Chris si sono conosciuti a New York, dove la principessa si era trasferita dopo la rottura del fidanzamento con Jonas Bergström e dove lavora per la World Childhood Foundation, fondata da sua madre Silvia in favore dell'infanzia più debole.

La prima apparizione ufficiale di Christopher a fianco della famiglia reale è stata al battesimo della principessa Estelle, la primogenita di Vittoria e Daniel, alcuni mesi fa; è stato il segnale che il re di Svezia aveva dato il via libera al legame della figlia con Christopher.

La principessa Maddalena è la figlia minore della regina Silvia e del re Carlo XVI Gustavo di Svezia.
La coppia reale ha altri due figli: la principessa Vittoria e il principe Carlo Filippo.

Christopher O'Neill è nato a Londra, ha la doppia cittadinanza americana e britannica, ed è un bancario.
Ha studiato in un collegio a San Gallo, in Svizzera, ed ha conseguito una laurea in relazioni internazionali presso la Boston University e ha conseguito un master alla Columbia Business School di New York.

mercoledì, gennaio 09, 2013

Il 9 gennaio del 1878, alle ore 14,35 si spegneva a Roma nel palazzo del Quirinale VITTORIO EMANUELE II (il Primo Re d'Italia).

Vittorio Emanuele II di Savoia, nato a Torino il 14 marzo 1820, è stato l'ultimo Re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo Re d'Italia (dal 1861 al 1878).

Dal 1849 al 1861 fu anche Principe di Piemonte, Duca di Savoia e Duca di Genova.

Rispettoso dello Statuto Albertino, Egli, coadiuvato dal primo ministro Camillo Benso, conte di Cavour, portò a compimento il Risorgimento nazionale e il processo di unificazione italiana.


Per questi avvenimenti Vittorio Emanuele II fu proclamato Padre della Patria e sepolto al Pantheon che da allora divenne il sepolcreto dei Re e Regine d'Italia.

Per celebrare il «Padre della Patria», il Comune di Roma bandì un progetto, dal 1880, su volontà di Umberto I di Savoia, e a Lui è dedicato il monumento nazionale del Vittoriano, in Piazza Venezia (Roma).
Al suo interno è presente la tomba del Milite Ignoto

Viva Vittorio Emanuele II
Re d'Italia
Padre della Patria

martedì, gennaio 08, 2013

La duchessa di Cambridge compie 31 anni

9 gennaio 2013

Catherine Elizabeth Middleton è nata il 9 gennaio 1982 a Reading, nel Regno Unito.
Questo è un compleanno particolare, Catherine è pronta a diventare madre di un bambino che sarà terzo nella linea di successione al trono britannico.

La sua personalità continua a crescere, e Catherine sta diventando una delle donne più influenti del 21° secolo.

La moglie del principe William ha conquistato tutti per la sua grazia e ha sedotto il mondo intero per il suo piglio innovativo.
Sempre sorridente, spontanea, accessibile, aperta a discutere con i suoi interlocutori, la duchessa si è ormai dimostrata essere a suo agio in tutte le occasioni nel Regno Unito, come nei viaggi all'estero.

Inoltre in perfetta integrazione con la famiglia reale, Catherine ha scelto uno stile rispettoso delle tradizioni ma moderno, coniugando grandi griffes e brand "low cost", come Zara.

Catherine Middleton dovrebbe celebrare il suo 31° compleanno lontano da occhi indiscreti,in una cerimonia privata, nel pieno stile sobrio della coppia.

D'altronde si deve tener conto anche del delicato stato di salute.
La duchessa era stata ricoverata all'ospedale King Edward VII, il 6 dicembre scorso, e le era stato diagnosticato una malattia legata alla gravidanza, nota come iperemesi gravidica, che provoca lunghi attacchi di nausea.

lunedì, gennaio 07, 2013

L'8 gennaio 1873 nasceva a Cettigne, la Principessa Elena Petrovich del Montenegro, futura consorte di Re Vittorio Emanuele III e Regina d'Italia.


Le nozze tra Elena e Vittorio furono celebrate il 24 ottobre 1896: la cerimonia civile si svolse al Quirinale, quella religiosa in Santa Maria degli Angeli.
L'11 agosto 1900, in seguito all'assassinio di re Umberto I, Vittorio Emanuele salì al trono, e Elena accanto al sovrano si mantenne sempre umile e discreta, sempre estremamente dedita ed attenta ai bisogni del popolo adottivo, che fece suo in tutto e per tutto.
Elena profuse il suo impegno in numerose iniziative caritative e assistenziali, che le assicurarono vasta simpatia e popolarità.
La Regina andò ben al di là della semplice beneficenza: il suo spirito evangelico la portava a praticare ogni giorno la carità più genuina e più carica di amore per il prossimo.

Terminata la guerra, il 9 maggio del 1946, Vittorio Emanuele III abdicò a favore del figlio Umberto, assumendo il nome di Conte di Pollenzo e andò in esilio con Elena.
La coppia reale si ritirò a Villa Jela, ad Alessandria d'Egitto, ospite di re Farouk I d'Egitto che ricambiò così l'ospitalità data a suo tempo dal re italiano a suo padre.
Elena rimase col marito fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta il 28 dicembre 1947 .
Dopo 3 anni si scoprì malata di cancro e si trasferì in Francia a Montpellier, anche qui la popolazione ebbe modo di conoscere la "bonne Dame noire" («La buona signora in nero») che, nonostante le ormai residue possibilità economiche, continuava ad aiutare i poveri.

Elena morì il 28 novembre 1952,e fu sepolta, come suo desiderio, in una comune tomba del cimitero cittadino a Montpellier. La Municipalità di Montpellier ha intitolato il viale che porta al cimitero alla regina Elena e le ha innalzato un monumento.

Per la sua vicinanza ai malati e per la sua grandissima umanità, in occasione del 50° anniversario della sua scomparsa, il Ministero italiano delle Comunicazioni ha emesso un francobollo commemorativo con la sua effigie, associando la sua figura alla lotta contro il cancro.
Nel 1960, a ricordo del suo aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto, le fu innalzato a Messina un monumento in marmo bianco di Carrara, che la riproduce vestita da crocerossina, opera dello scultore Antonio Berti.

Il Sommo Pontefice Pio XI il 15 aprile 1937 le conferì la Rosa d’oro della Cristianità, la più importante onorificenza possibile a quei tempi per una donna da parte della Chiesa Cattolica.
Il papa Pio XII nel messaggio di condoglianze inviato al figlio Umberto II per la morte di Elena, la definì «Signora della carità benefica». In seguito nel 2001 Elena è stata proclamata "Serva di Dio" in occasione dell'apertura del processo di canonizzazione.

Aspettiamo sempre che questa "piccola repubblica" faccia finalmente rientrare in Italia, nel Pantheon di Roma, le salme dei Re e Regine d'Italia.

Il re Juan Carlos, la regina Sofia e i principi delle Asturie hanno partecipato alla tradizionale parata militare "Pascua Militar"

6 gennaio 2013

Questa celebrazione si è svolta davanti al Palazzo Reale di Madrid, e il Re la Regina e i Principi delle Asturie sono stati ricevuti dal primo ministro, Mariano Rajoy, dal ministro della Difesa e degli Interni Peter Morenes, dal capo della Difesa, Jorge Fernandez Diaz, e dall' ammiraglio Fernando Garcia Sanchez.

E' la prima volta che il Re ha partecipato ad una cerimonia ufficiale dopo l'operazione subita all' anca il 23 novembre.

Il Re appoggiandosi su due stampelle ha seguito in piedi tutta la parata, quindi la cerimonia ufficiale è continuata al salotto Gasparini del Palazzo Reale.


Nel suo messaggio, il sovrano ha voluto esprimere la Sua gratitudine al Ministro della Difesa, Peter Morenes, per lo sforzo e impegno nell'affrontare le sfide future.
Nessuno dei due ha voluto ignorare la situazione di crisi economica ma Juan Carlos ha avvertito che "è indispensabile mantenere le capacità militari per garantire la sicurezza e la difesa degli interessi della Spagna"

La "Pascua Militar" risale al 1782 durante il regno di Re Carlo III, è una cerimonia solenne presieduta dalla Famiglia Reale e a cui partecipano le più alte cariche dello Stato, per rendere onore alle Forze Militari spagnole.

LINK
Pascua Militar

domenica, gennaio 06, 2013

Con l'ossessione di indebolire la Monarchia, la repubblica italiana è giunta al punto di sostituire il primo e vero Tricolore (quello Sabaudo) con un “vessillo repubblicano”, sconosciuto fino a pochi anni fa.

7 gennaio 2013

La repubblica italiana vive sempre con il complesso di inferiorità rispetto alla Monarchia, e consapevole della sua debolezza ha cercato di trovare nella complessa storia italiana una “bandiera targata repubblicana” che anticipasse quella monarchica, cioè il vessillo della "repubblica cisalpina" del 1797 al posto del Tricolore Sabaudo.

Questa forzatura storica è lontana dalla realtà. La bandiera è un simbolo che ha il suo significato legato al periodo storico nel quale è vissuto, e quindi non si può, a posteriore, applicare al vessillo del 1797 un significato diverso da quello che aveva.
La bandiera del 1797 non aveva, e quindi non ha, il significato dell'Unità d'Italia.


Durante il triennio (1796-1799) i giacobini volevano imporre nella nostra penisola la rivoluzione francese, la bandiera della repubblica cispadana era imposta dagli stranieri (Napoleone), lo stato cispadano era un piccolissimo stato fantoccio dell’esercito napoleonico che non simboleggiava l'unità d'Italia e la sua indipendenza, anzi era esattamente l'opposto.

E poi come si spiega allora il fatto che solo pochi anni fa questo vessillo sia rimasto sconosciuto dagli italiani e mai insegnato nelle scuole?

Inoltre la bandiera della repubblica cispadana è graficamente molto diversa da quella attuale, le bande sono orizzontali invece che verticali, al centro è dipinto la faretra con 4 frecce e la sigla “R C” .
Ironia della sorte, sotto la faretra c’è anche un fascio littorio…

Infine la beffa per i sostenitori del vessillo cispadano; non esiste l’originale della bandiera del 1797, esiste solo la ricostruzione storica fatta da un certo Ugo Bellocchi, un giornalista di Reggio Emilia che nel 1945 fondò il quotidiano “Reggio Democratica”, organo del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale.
La presunta ricostruzione del vessillo avvenne solo nel 1963 quando lui riuscì a identificare le esatte caratteristiche della bandiera cispadana...

La Verità è che non è possibile festeggiare degnamente e completamente il Tricolore senza la Bandiera Sabauda !

Il primo vero Tricolore dell'Italia è quello scelto da Re Carlo Alberto, e usato dai patrioti nella prima guerra d'indipendenza.

W il Tricolore!
W la Bandiera di Re Carlo Alberto!
W il Risorgimento!
W la Monarchia!
W il Regno d'Italia!

sabato, gennaio 05, 2013



Secondo la tradizione italiana, la Befana è una donna anziana buona e sorridente che vola su una scopa portando un sacco pieno di regali.
Visto che domani è la festa del Tricolore, la Befana ci porta la vera Bandiera...quella del Regno d'Italia.

AUGURI!!!

Re Juan Carlos, nato il 5 gennaio del 1938 a Roma, ha compiuto 75 anni.


Re Juan Carlos di Spagna è sul trono da 37 anni, è stato fondamentale nella transizione democratica del paese dopo la morte del dittatore Francisco Franco nel 1975.

L'intervista esclusiva è stata trasmessa in televisione pubblica Venerdì dove tra l'altro ha detto di "avere energia e soprattutto voglia di affrontare le sfide"

Alla vigilia del suo 75 ° compleanno Sua Maestà il Re Juan Carlos I di Spagna ha accettato di essere intervistato da un giornalista spagnolo, Jesús Hermida.

In questa intervista esclusiva, il re riflette sul passato, presente e futuro della Spagna, la sua eredità, il suo defunto padre, la famiglia ed altro ancora. Un punto culminante del colloquio è quando l'anziano Re ha parlato di Sua Altezza Reale il Principe Felipe delle Asturie il quale lo ha considerato come "... il più preparato [di tutti i principi delle Asturie del passato], un uomo che ha grande intelletto, ed è un gran lavoratore ... "

Alla domanda se Sua Maestà sia soddisfatto, Juan Carlos ha dichiarato:
"Mi sento più che soddisfatto, mi sento fortunato di aver messo via, e di aver prodotto la Spagna che abbiamo oggi. Tuttavia, sono seriamente preoccupato con i problemi che abbiamo attualmente [credo che faccia riferimento alla crisi economica in Spagna] ... "


Tanti Auguri Maestà !!

In questo link potete vedere l'intervista
La noche del rey - Entrevista del rey Juan Carlos I con Jesús Hermida en TVE

Il messaggio di Capodanno 2013 di Sua Maestà Imperiale l'Imperatore Akihito del Giappone.

1 gennaio 2013

L'imperatore del Giappone Akihito ha fatto gli auguri di Buon Anno Nuovo alla nazione, e la Famiglia Imperiale è stata salutata dalla folla di giapponesi di fronte al Palazzo Imperiale di Tokyo.


Ecco il messaggio dell'Imperatore :
Questo è il secondo inverno dopo il Grande Terremoto che ha colpito il Giappone.
All'alba del nuovo anno, il mio cuore va alle persone colpite, quelle che non possono tornare nei luoghi dove vivevano a causa della contaminazione radioattiva e a coloro che devono trascorrere il rigido freddo inverno in alloggi temporanei.
Spero sinceramente che, in futuro, l'esperienza dei danni causati dal terremoto e dallo tsunami, in materia di istruzione e prevenzione delle catastrofi possa garantire la sicurezza della vita della gente.

Il nostro paese sta attraversando momenti difficili a causa del terremoto e di altri fattori, ma è mio desiderio che il cuore del popolo sarà sempre con gli afflitti, e che tutti si sostengano a vicenda per superare le varie sfide.

La mia speranza è che il nuovo anno sarà anche un pò migliore per il popolo del Giappone e per la gente di tutto il mondo."

Il Granduca Jean di Lussemburgo compie 92 anni

5 gennaio 2013

Jean è nato a Colmar-Berg, il 5 gennaio 1921, è stato il Granduca del Lussemburgo dall'abdicazione della madre Carlotta nel 1964 fino alla sua abdicazione nel 2000 a favore del figlio Enrico.

Durante la seconda guerra mondiale la famiglia granducale, avvertita in anticipo dell'invasione tedesca (10 maggio 1940), lasciò il paese la sera prima. La famiglia poi visse a Parigi, in Francia, per un breve periodo prima di andare in Spagna e in Portogallo e quindi ​​negli Stati Uniti.
Il Granduca ereditario in Canada poi ha studiato giurisprudenza e scienze politiche alla Università Laval di Quebec City.

Jean si arruolò come volontario nell'Esercito britannico nel reggimento Irish Guards, raggiungendo il grado di tenente nel 1943 e di capitano nel 1944.
Sbarcò in Normandia l'11 giugno 1944, e prese parte all'occupazione di Caen e alla liberazione di Bruxelles.
Dopo la guerra, dal 1984 fino alla sua abdicazione, prestò servizio come Colonnello del Reggimento delle Irish Guards, cavalcando spesso in uniforme alle spalle della regina Elisabetta II durante i festeggiamenti per il compleanno della sovrana.

Jean si è sposato il 9 aprile 1953 con Giuseppina Carlotta del Belgio, figlia di Leopoldo III, re del Belgio e della regina Astrid.
La coppia ha avuto 3 figli e 2 figlie: la Principessa Marie Astrid, il Granduca Enrico, il Principe Jean, la Principessa Margaretha e il Principe Guillaume.


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giovedì, gennaio 03, 2013

La Regina Madre Margherita si spegneva a Bordighera (Imperia)
4 gennaio 1926

Margherita nacque a Torino, il 20 novembre 1851, fu Regina d'Italia come sposa di Umberto I di Savoia.

Dopo la morte di Umberto I, nel ruolo di regina madre si dedicò ad opere di beneficenza e all'incremento delle arti e della cultura, incoraggiò artisti e letterati e fondò istituzioni culturali.

Margherita ebbe onoranze funebri prima a Bordighera, e poi a Roma, ove fu tumulata nelle tombe reali del Pantheon.

Per dimostrare l'affetto alla Regina scomparsa, al passaggio del convoglio ferroviario che portava la salma a Roma, gli italiani rallentavano l'andamento del treno per poter gettare fiori.

La città di Bordighera le ha innalzato un monumento in marmo bianco di Carrara che la riproduce assisa sul trono, opera dello scultore Italo Griselli.

In questo video la solenne inaugurazione a Bordighera del monumento alla Prima Regina d'Italia, alla presenza del Principe di Piemonte Umberto e del Duca di Spoleto.

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Messaggio di Capodanno del Principe Alberto di Monaco

Il sovrano Alberto II di Monaco ha tenuto un breve discorso ai monegaschi e amici del Principato.


"Cari Connazionali, Cari Amici residenti, Signore e Signori, 
la principessa ed io vogliamo esprimere gli auguri più sinceri a ciascuno di voi. Speriamo che l'anno 2013 sia contrassegnato per voi di gioie personali e familiari. Il nostro pensiero va in modo particolare a coloro che soffrono di solitudine, di dolore o di malattia. Il sostegno della vostra famiglia vi aiuterà in queste prove. 

Io ribadisco la mai fiducia a voi giovani che siete a scuola o che siete all'inizio della vostra carriera. Voi dovete contribuire a migliorare la reputazione del Principato. 

Pochi giorni fa, per commemorare il 50° anniversario della Costituzione, ho citato la fondazione ed i pilastri del nostro sistema attorno al quale si manifesta la nostra forza attorno al consenso nazionale: dobbiamo rimanere uniti sull'essenziale.
Apprezzo anche la felicità di vivere o di lavorare in un paese in pace, sicuro e solidale. Stasera, a questo proposito, ho anche esteso gli auguri a tutti gli enti, gruppi o individui che in un modo o nell'altro supportano il Principato.

Intorno a noi, molti paesi subiscono ancora le turbolenze della crisi. So che insieme, con le loro azioni, il loro lavoro o progetti, stanno dimostrando la loro fiducia nella vitalità economica e sociale del nostro paese, dobbiamo rafforzare la ripresa che ha avuto inizio nel 2012 e nel 2013". 

Al termine del discorso, Alberto era accompagnato dalla Principessa Charlene la quale ha concluso il messaggio dal Sovrano:
"A ciascuno di voi i nostri migliori auguri per un anno 2013 meraviglioso"

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mercoledì, gennaio 02, 2013

Discorso di Capodanno della Regina Margherita di Danimarca

1 gennaio 2013

La Regina di Danimarca Margherita ha tenuto il tradizionale discorso di Capodanno.

Nel 2012, la Regina ha compiuto 72 anni ed ha raggiunto i 40 anni del suo regno.
Voglio ringraziarvi per tutti gli auguri ricevuti e per il calore ricevuto dalle persone durante la gioia di quest'anno passato.
In segno di gratitudine, in questa vigilia di Capodanno desidero condividere con voi alcune riflessioni.

Dopo aver toccato alcuni temi familiari, la regina ha parlato della crisi finanziaria globale in atto ma ha comunque espresso un messaggio di speranza per il futuro.

Nel suo discorso la Regina Margherita II ha poi parlato del rapporto della Danimarca con l'UE, e dei pericoli dei socialnetwork.
"Le moderne forme di comunicazione, come internet e Facebook, offrono grandi opportunità, ma ci sono anche dei pericoli," la regina ha avvertito.
"In particolare i giovanissimi rischiano di vivere nel cyberspazio invece che nella realtà, di vivere in una sorta di vetrina, guardando alla apparenze invece che essere sé stessi."

Come sempre, la regina ha terminato il discorso con la frase "Dio salvi Danimarca".

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